Tempi n.13 6 aprile 2011«Ci vorranno anni per radicare la democrazia, a breve ci sarà un’ascesa dei fondamentalisti». Il filosofo Henri Hude spiega le conseguenze dell’operazione Nato
di Rodolfo Casadei
Apr 04
Tempi n.13 6 aprile 2011«Ci vorranno anni per radicare la democrazia, a breve ci sarà un’ascesa dei fondamentalisti». Il filosofo Henri Hude spiega le conseguenze dell’operazione Nato
di Rodolfo Casadei
Mar 29
testo della relazione di Francesco Pappalardo, Presidente dell’IDIS Istituto per la Dottrina e l’Informazione sociale, al convegno promosso dalla Provincia di Milano, da Alleanza Cattolica e dall’Istituto Storico dell’Insorgenza e per l’Identità nazionale sul tema:1861-2011 Unità e Risorgimento, 150 anni dopo – Le ferite, la speranza
Milano il 19 marzo Sala Alda Merini
– Spazio Oberdan –
Mar 28
Dietro ai sommovimenti in atto nel Nordafrica e in Medio Oriente, c’è una sfida radicale all’islam politico: dalla piazza e dalle università si alza la voce di chi chiede all’islam di cambiare, per aprirsi alla democrazia e al rispetto dei diritti umani
di Riccardo Cascioli
Mar 25
Luci ed ombre delle rivolte di popolo in Nord Africa
di Paul De Maeyer
ROMA, Nonostante le differenze alle volte sostanziali tra i vari Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente alle prese con l’ondata protestataria della “Primavera araba”, un filo conduttore di natura economico-politica lega tutti questi eventi.”La rivolta in Tunisia ed Egitto, e l’agitazione nel resto del Medio Oriente e Nord Africa sono il risultato del profondo malcontento della gioventù che rifiuta autoritarismo, corruzione e la mancanza di opportunità economiche e politiche”, ha dichiarato Malika Zeghal, docente di Pensiero islamico contemporaneo alla prestigiosa Harvard University (USA) ed autrice del saggio “The Power of a New Political Imagination”, intervistata da Il Sussidiario.net (22 marzo).
Mar 24
Il Giornale 21 marzo 2011
Editoriale di Magdi Cristiano Allam
Nella guerra esplosa in Libia e che vede l’Italia in prima linea l’unica vera certezza, al di là delle reali intenzioni che l’hanno scatenata e dei suoi ipotetici sviluppi regionali e internazionali, è che a vincere saranno gli integralisti islamici e che, di riflesso, le popolazioni delle sponde meridionale e orientale del Mediterraneo saranno sempre più sottomesse alla sharia, la legge coranica che nega i diritti fondamentali della persona e legittima la dittatura teocratica. Un esito che è esattamente l’opposto dei proclami ufficiali di Sarkozy e Obama straripanti delle parole d’ordine “libertà” e “democrazia”.
Mar 24
Il Foglio 22 marzo 2011di Adriano Pessina
Direttore del Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica
Mar 24
Nel Regno Unito i musulmani sono quasi due milioni e mezzo, con una crescita di cinquecentomila unità negli ultimi quattro anni. Aumentano le scuole e le madrase, situate in gran parte presso le moschee. E si diffondono le sharia courts che regolano divorzi, eredità e dispute finanziarie. Conquista o naturale evoluzione? La vecchia filosofia (e pratica) del multiculturalismo appare irrimediabilmente superata. Ma nulla l’ha sostituita se non la presa d’atto dell’inevitabile cambiamento della società. Da tempo non si registrano conflitti e disordini, ma non mancano le tensioni nelle comunità locali
Elisabetta Del Soldato
Mar 23
di Umberto Fasol
Proprio così: la scuola paritaria fa risparmiare allo Stato, ogni anno, moltissime risorse economiche. Dimostrarlo è assai semplice. Basta rifarsi ad alcuni dati che si possono ricavare da una recente pubblicazione del Ministero dell’Istruzione, intitolata “La scuola in cifre 2007”.
Mar 23
Rapporto delle Nazioni Unite
È stato il più grave incidente atomico mai avvenuto sulla Terra: l’ esplosione della centrale nucleare sovietica di Chernobyl, in Ucraina, il 26 aprile 1986. A vent’ anni di distanza il bilancio reale di quell’ incidente, in termini umani e ambientali, sembra inferiore alle previsioni. Lo rivela un sorprendente studio dell’ Onu pubblicato ieri a Vienna.
Mar 18
La Bussola quotidiana 16 marzo 2011di Massimo Introvigne
Il 16 marzo Benedetto XVI ha inviato un Messaggio al Presidente della Repubblica Italiana, On. Giorgio Napolitano, in occasione dei 150 anni dell’Unità politica d’Italia. Questo denso messaggio ripercorre tutta la storia d’Italia e – nel clima di conciliazione che dovrebbe caratterizzare la ricorrenza – cerca di valorizzare tutti gli apporti cattolici alla formazione dell’identità nazionale, compresi quelli dei cattolici liberali che a loro tempo si trovarono in difficoltà con la Chiesa, di alcuni dei quali non si può però mettere in dubbio la sincerità della fede.