La Bussola quotidiana 30 aprile 2011di Giacomo Samek Lodovici
Molti credenti, quelli fideisti, ritengono che la fede sia (più o meno) irrazionale, cioè senza rapporto con il ragionamento, dicono che l’atto di fede è un sentimento, uno slancio, un trasporto. Essi, a volte, considerano l’atto di fede addirittura un salto nel buio (con ciò inserendosi nel solco di Lutero, secondo cui la ragione è «la prostituta del diavolo»); altre volte, meno radicalmente (ma sempre come i luterani), professano il “biblicismo”, cioè ritengono che l’unica conferma dell’atto di fede sia da trovare nella Bibbia.


Articolo pubblicato sul bollettino nazionale dell’associazione Scienza&Vita
Rubrica Lettere al direttore


Mondo e Missione n.4 aprile 2011



