di Raffaella Frullone
Non è vero che gli omosessuali “sono nati così”. La società in cui viviamo esorta ad avere relazioni con persone dello stesso sesso soltanto perché “bisogna provare”, questo è sbagliato e danneggia le persone.
Feb 23
di Raffaella Frullone
Non è vero che gli omosessuali “sono nati così”. La società in cui viviamo esorta ad avere relazioni con persone dello stesso sesso soltanto perché “bisogna provare”, questo è sbagliato e danneggia le persone.
Feb 23
Corriere della Sera 13 febbraio 2012di Vittorio Messori
Di questi tempi, seguire certe non edificanti cronache vaticane può essere gustoso o rattristante, a seconda degli umori anticlericali o clericali. In realtà, non dovrebbe scomporsi più di tanto il cattolico che non solo conosca la storia della sua Chiesa ma che non sia dimentico degli avvertimenti del Vangelo.
Feb 23
L’Autore constata anzitutto che nella cultura odierna il discorso sulle virtù è frequentemente ritenuto problematico e trattato spesso con diffidente pregiudizio. Per questo, in secondo luogo analizza, sul piano teorico, alcuni concetti-chiave quali necessari presupposti per poter affrontare lo sviluppo di una paideia della virtù in modo costruttivo e sistematico.
Summary
The author reveals first of ali that in today’s culture the discourse on the virtues is frequently considered as problematic and treated with a certain diffidence and prejudice. For this reason, in the second place, the author analyses several key concepts which are a necessary presupposition in order to face the development of a paideia of virtue in a constructive and systematic manner.
di Giacomo Samek Lodovici (2)
Feb 23
La Bussola quotidiana 21 gennaio 2012di Riccardo Cascioli
“Il mondo di ieri è finito, c’è un grande cambiamento epocale in corso, con un trasferimento di potere e di ricchezza fuori dall’Occidente che per decenni ha governato il mondo. L’Occidente rischia di scomparire, deve reagire formando una grande area economica comune tra Europa e Stati Uniti. Ma concentrarsi sul debito è un grave errore”. Ettore Gotti Tedeschi, presidente dello Ior (Istituto di opere religiose, la Banca vaticana) e studioso di economia ha le idee chiare su quanto sta avvenendo, sulla crisi economica in corso e su come uscirne.
Feb 23
“La comunità che rifiuta di accettare la Legge di Dio “: dinamiche di radicalizzazione nelle relazioni tra gruppi di militanti islamici e le loro constituencies
di Stefan Malthaner (*)
Feb 23
di Claudio Finzi
Tra la fine del Trecento e la prima metà del Quattrocento l’Italia vive un processo politico che da una miriade di piccoli organismi conduce a una situazione ancorata a cinque Stati maggiori: Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli, le «potentie grosse», come furono allora definite. Sia queste sia gli organismi minori ebbero bisogno di funzionari, di consiglieri, di giuristi, di dotti, di umanisti, tutti dotati di una cultura comune. Uomini che non esitano a muoversi da un capo all’altro d’Italia, secondo i loro interessi e secondo le possibilità di impiego offerte loro dai governanti. E basti ricordare tra i grandi protagonisti dell’epoca i calabresi Simonetta, che vanno a Milano a servire gli Sforza, e l’umbro Giovanni Fontano, che diventa primo ministro di Ferrante d’Aragona a Napoli.
Feb 16
In provincia di Roma manoscritti antichissimi e il primo libro stampato in Italia
di Antonio Gaspari
ROMA, Ci sono libri di autori antichissimi come Aristotele, Platone, Sant’Agostino di cui non esiste l’originale. Eppure noi possiamo trovarli facilmente e leggerli. Chi ha salvato, copiato e diffuso questi libri? Chi li ha trascritti, protetti e fatti leggere? Nella biblioteca di Santa Scolastica a Subiaco si trovano le risposte a queste domande.
Feb 16

La malga di Porzus, teatro della strage
Tempi n.5 8 febbraio 2012
A 67 anni dall’eccidio comunista che macchiò per sempre la storia della Resistenza partigiana, sei studiosi riflettono sulle radici di una ferocia che fu culturale prima ancora che fisica. Ecco la verità su un episodio tutt’altro che marginale
Feb 16
Quella sottile linea antidemocratica che unisce le toghe rosse di ieri ai divi della Costituzione di oggi. Nel comune intento di togliere al popolo la facoltà di decidere il proprio destino per metterla nelle mani di «coloro che sanno»
di Ugo Finetti
Feb 16
di Paolo Pugni
Oggi il lavoro è un problema e non solo perché c’è crisi. Anzi, per certi versi il disgraziato momento che viviamo potrebbe aiutare a riconsiderare il senso del lavoro. Perché la vera tragedia è la crisi di significato. Come capita ad ogni virtù, che sciaguratamente trascina con sé non uno ma due vizi, uno per eccesso l’altro per difetto, così sono due le deviazioni che trascinano l’uomo lontano dal senso del lavoro.