Morto Eugenio Corti, l’autore de “Il cavallo rosso”

CortiVatican insider (la Stampa) 5 febbraio 2014

Solo negli ultimi anni i riconoscimenti arrivati a uno degli scrittori cattolici italiani più letti nel XX secolo

Giuseppe Brienza

È morto ieri sera, nella sua abitazione di Besana Brianza, Eugenio Corti, scrittore cattolico noto per i suoi romanzi storici, tra i quali “Il cavallo rosso”, tradotto in nove lingue e giunto alla 28ma ristampa per le Edizioni Ares (Milano 2012, pp. 1280, € 24). Corti era nato nella stessa cittadina, in provincia di Monza, il 21 gennaio 1921, primo di dieci figli.

Ne “Il cavallo rosso”, pubblicato per la prima volta nel 1983, lo scrittore brianzolo rievoca la storia, parzialmente autobiografica (è stato sottotenente nell’“Armir”, l’armata italiana in Russia, prestando servizio in quel fronte fra il 1942 e il ‘43), della generazione sopravvissuta alla seconda guerra mondiale e del suo tentativo di ricostruirsi, fra mille difficoltà e persecuzioni, una vita sullo sfondo dei grandi avvenimenti d’epoca.

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Chi ha spinto Papa Benedetto a mollare (e perche’)

benedettoXI“Libero”, 9 febbraio 2014

Antonio Socci

Chi, come e perché ha determinato quel “ritiro” di Benedetto XVI – esattamente un anno fa – che rappresenta un evento unico nella storia della Chiesa, traumatico e tuttora non chiaro nelle sue implicazioni e nelle sue conseguenze? Spesso si è buttata la croce addosso al povero Paolo Gabriele, il cameriere di Vatileaks, ma è vero l’esatto contrario: se c’era una persona che avrebbe voluto che papa Benedetto potesse esercitare pienamente il suo mandato era proprio lui.

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I fiori del male

HimmlerIl Foglio 3 febbraio 2014

Giulio Meotti

“Sei un ebreo?”, chiede Heinrich Himmler a un prigioniero durante una visita nel fronte orientale del 1941. “Sì”. “Entrambi i genitori sono ebrei?”. “Sì”, continua il ragazzo. “Hai antenati che non fossero ebrei?”. “No”. “Allora non posso aiutarti”. Il giovane viene fucilato sotto gli occhi del gerarca nazista. Questo era Heinrich Himmler.

Di Hitler si dice che fosse “magnetico”. Di Göring che fosse un valoroso pilota. Di Goebbels che fosse un demagogo straordinario. Di Heydrich che fosse un provetto schermidore, un eccellente pilota e un ottimo musicista. Nessuno è mai riuscito a trovare niente di speciale in Himmler, non un solo momento di carisma e umanità in tutta la sua esistenza.

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Falsi miti del Novecento: Mohandas Karamchand Gandhi

GandhiCorriere del Sud 22 novembre 2012

di Giuseppe Brienza

Gandhi: “cattivo maestro” e “mito” da sfatare? Sì, almeno da due punti di vista: l’eredità politica della sua “missione” ed il giudizio espresso su di lui dalle élites del mondo tradizionale indù.

Nato nel 1869 nella città indiana di Porbandar (Gujarat), il “Mahatma”, che in sanscrito significa la grande anima, apparteneva alla casta dei Bania, cioè dei commercianti. Questa sua origine andrebbe tenuta in considerazione per tratteggiare la fisionomia del personaggio.

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I costi sociali e morali dell’Obamacare

La nuova Bussola Quotidianaobamacare 07 febbraio 2014

Stefano Magni

L’Obamacare, la riforma sanitaria dell’amministrazione democratica, è salutata da quasi tutti i commentatori nostrani come un grande balzo avanti di civiltà per gli Stati Uniti, il maggior successo del presidente Barack Obama. Secondo la retorica progressista e i servizi dei nostri Tg, si dà la possibilità ai poveri di avere una copertura sanitaria, in un sistema, come quello statunitense, dove solo i ricchi possono permettersi di essere curati.

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Nel 2014 le tasse americane non pagheranno l’aborto

notaxabortion

 Dal sito Comunità ambrosiana – Alleanza Cattolica Milano,  febbraio 2014

Marco Respinti 

Il 28 gennaio, con 227 voti a favore e 188 contrari, la Camera dei deputati del Congresso federale di Washington ha approvato forti limitazioni al finanziamento pubblico dell’aborto

Il 28 gennaio, con 227 voti a favore e 188 contrari, la Camera dei deputati del Congresso federale di Washington ha approvato forti limitazioni al finanziamento pubblico dell’aborto.

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Jus soli Una cattiva idea

jus_soliRadici Cristiane n.91 febbraio 2014

In merito sembrano essersi spenti i riflettori del dibattito, con un’agenda politica dettata da altre “urgenze” (gender com­preso. ..). Però la questione ius soli e lì che giace, in attesa di esser rispolverata. E, prima o poi accadrà, perché in linea col “politicamente corretto” e sostenuta dai media. In realtà, è una proposta da respingere. Eccone i motivi…

di Giuliano Guzzo

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L’errore democratico. Il problema del destino dell’Occidente

Capitolo I del volume edito da Giovanni Volpe,Roma 1966

autore: Erik Von Kurhnelt – Leddihn

Traduzione di Carlo d’Altavilla dall’edizione inglese
Liberty of Equality – The Challenge of our Time
Confrontata con l’edizione tedesca: Freiheit oder Gleichheit? Die Schicksalsfrage des Abendlandes

CAPITOLO PRIMO
DEFINIZIONI E PRINCIPI FONDAMENTALI

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La più grande rivoluzione politica: la libertà di educazione.

Osservatorio Internazionale cardinale Van Thuanscuolalibera

Newsletter n.476 – 7 febbraio 2014

Intervista all’Arcivescovo Giampaolo Crepaldi.

di Stefano Fontana

Eccellenza, è quasi d’obbligo dedicare questo Caminetto alla scuola, per due motivi. Prima di tutto per il Messaggio che voi Vescovi del Triveneto avete pubblicato nei giorni scorsi a proposito proprio dell’educazione (vedi il numero scorso di Vita Nuova). Secondariamente perché la Chiesa italiana si prepara all’incontro del prossimo 10 maggio con Papa Francesco proprio sulla scuola. Al centro c’è il problema della libertà di educazione delle famiglie.

Parlo volentieri della scuola. L’emergenza educativa era stata segnalata con grande preoccupazione da Benedetto XVI. Alla sua origine – aveva detto – c’è la crisi antropologica: non sappiamo più chi sia l’uomo che vogliamo educare. L’Osservatorio Cardinale Van Thuân, di cui sono presidente, aveva poi avvertito che abbiamo superato l’emergenza educativa e siamo ormai arrivati all’allarme educativo, in quanto sta facendo irruzione nella scuola un’ideologia che pretende di educare un bambino o un giovane astratto, né maschio né femmina, privo di un’identità naturale sessuata con la scusa di rispettare tutti gli orientamenti sessuali. Infine siamo intervenuti noi vescovi del Triveneto per segnalare il grave problema e per mettere in guardia da un’ondata che rischia di stravolgere il senso dell’educazione dei nostri bambini e giovani. E’ logico che, dato questo contesto, riemerga con forza straordinaria il problema della libertà di educazione delle famiglie.

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“Mi denuncio: sono omofobo e pronto ad andare in galera”

downloadil Giornale, 16 febbraio 2014

L’avvocato Giuliano Amato notifica una diffida al governo: “Ritiri subito il progetto alla Goebbels gestito da gay, lesbiche e trans. Stop ai fascicoli che “rieducano” docenti e bidelli”

Stefano Lorenzetto

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