Scoppia la polemica per la fiaba dal titolo “Margherita ha due mamme: Mery e Franci”. Ma al “Castello Incantato” le educatrici replicano: “Mai letto ai bambini, era in una lista consigliata ai genitori”
di Sara Grattoggi
Nov 20
Scoppia la polemica per la fiaba dal titolo “Margherita ha due mamme: Mery e Franci”. Ma al “Castello Incantato” le educatrici replicano: “Mai letto ai bambini, era in una lista consigliata ai genitori”
di Sara Grattoggi
Nov 20
La dottrina della regalità sociale di Cristo è stata fissata da Pio XI nell’enciclica Quas Primas del 1925, ma già i precedenti Pontefici ne avevano espresso il contenuto, confermato dal Concilio fino a oggi. E che sarà valido per sempre
di Stefano Fontana
Nov 20
14 novembre 2014
di Rino Cammilleri
Ero studente in Scienze Politiche all’Università di Pisa negli “anni caldi”. Cioè, proprio nell’occhio del ciclone. I docenti da baroni si erano trasformati in tribuni della plebe e i libri su cui dovevo studiare sembravano editi a Mosca (ce n’era anche uno di Carlo Cardia – oggi su tutt’altre posizioni – che propugnava i diritti costituzionali dell’ateismo). Ebbene, quasi tutti questi testi ricordavano con indignazione l’orribile «caso del vescovo di Prato», avvenuto nel 1956, ma mai dimenticato dai livorosi compagni. I succubi democristiani non finivano di vergognarsene sebbene fossero passati quasi vent’anni.
Nov 20
Dal sito Ora pro Siria
Conferenza di Monsignor Giuseppe Nazzaro,
ex Vicario Apostolico di Aleppo
(presso l’Istituto Veritatis Splendor a Bologna, il 30 ottobre 2014)
Mi sia concesso iniziare questa mia presentazione affermando che, prima del 15 marzo 2011 non erano tantissime le persone al mondo che conoscevano dove trovare la Siria sulla carta geografica. Era un problema di pochi addetti ai lavori. Raggiungeva piuttosto certi ambienti colti che si interessavano di archeologia, dei popoli legati alle antiche civiltà assiro-babilonesi o di storia del cristianesimo. Il mondo intero, oggi, parla della Siria e si interessa di questo paese di circa 185.180 kmq, che si estende sulla costa del Mediterraneo Orientale per circa 80 Kilometri.
Nov 20
Vita e Pensiero n.5 ottobre 2014
Dopo il fallimento della “primavera araba” e l’apparizione dello Stato Islamico in Iraq e Siria, i cristiani finiscono per pagare il prezzo più caro nella lotta di interessi delle potenze internazionali e regionali; e la loro stessa presenza è in pericolo.
Mounir Khairallah
Nov 13
Per la corrente liberale prevalente, l’autorità deve prescindere da qualsiasi concezione del bene e la sciare che in materia di aborto, eutanasia, fecondazione artificiale ognuno decida secondo la propria concezione. E’ una visione criticabile per diversi motivi. Eccoli di seguito…
di Giacomo Samek Lodovici
Nov 13
Newsletter di Alleanza Cattolica in Milano n. 153 – novembre 2014
di Marco Invernizzi
Care amiche, cari amici,
è dunque passata una generazione: 25 anni fa infatti cadeva il Muro di Berlino e la data è di quelle epocali, che, tanto più si ripetono tanto più vanno spiegate, perché i giovani ne comprendano il significato.
Nov 13
28 Agosto 2014
A Napoli si è svolta una cerimonia pubblica per commemorare il 215° anniversario del “martirio” dei primi otto “patrioti” napoletani autori della rivoluzione giacobina del 1799. Tra questi, la celebre Eleonora Pimentel de Fonseca. Celebrata come martire della libertà. Un vero falso storico.
di Rino Cammilleri
Nov 13
n. 8, mercoledì 5 novembre 2014
di Julio Loredo
Il “mito” di Salvador Allende (1908-1973) sta lentamente crollando. La sua elezione alla presidenza del Cile nel 1970 è ancora presentata come un evento epocale, pomposamente battezzata “la via cilena al socialismo”, la prova vivente che il comunismo poteva andare al governo per via democratica. Il suo rovesciamento ad opera di Pinochet l’11 settembre 1973, scosse le sinistre mondiali fino alle fondamenta, inducendole a farne un mito, che dura ancora oggi. Per mantenerlo vivo si continuano a pubblicare libri, come quello di Luciano Aguzzi, «Salvador Allende. L’uomo, il leader, il mito» (Ediesse, 2003), o si girano film, come Salvador Allende, di Patrizio Guzmán, una coproduzione tra Belgio, Cile, Francia, Spagna, Germania e Messico (2005).