Storia del giornalismo: l’uso delle immagini per falsificare i fatti

La Voce del Trentino 21 Dicembre 2021  

di Francesco Agnoli

Tra gli ultimi per l’uso della stampa a fini culturali, gli inglesi furono i primi a comprendere la forza di questo nuovo strumento nella lotta politica. Sarebbero poi stati i primi a lanciare giornali quotidiani (nel Settecento), e, una volta “divenuti” americani, i primi a capire la potenza ideologica del cinema prima e poi dei social per mantenere, oltre al dominio economico, anche quello mediatico, culturale e politico.

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Si alla vita no all’eutanasia

Pubblichiamo tre interventi del Vescovo emerito di Carpi (Mo) Mons. Francesco Cavina su InFormazione cattolica

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Non tutti i totalitarismi sono uguali: il regalo del governo Draghi per celebrare il comunismo

Atlantico quotidiano

24 Dicembre 2021

di Jacopo Ugolini

Ormai siamo avvezzi all’esistenza di due tipologie di morti, quelli di serie A e quelli di serie B. Ecco, tutti quelli uccisi dai regimi comunisti vengono da sempre classificati in serie B. Perché dico questo? Perché ancora oggi, in una democrazia liberale come pretende di essere considerata quella italiana, vi sono politici che non solo negano la barbarie e le violenze perpetrate dai regimi comunisti, ma che addirittura finanziano le celebrazioni del Partito Comunista. Sì, avete capito bene: lo Stato italiano finanzia le celebrazioni per i 100 anni del PCI.

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Billie Eilish: il porno «mi ha distrutto il cervello»

Internatonal Family News

22 Dicembre 2021

Consumatrice di porno da quando aveva 11 anni, si pente. Questa è trasgressione sana

di Damian Goddard

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Senza volerlo abbiamo progettato la “deportazione” di chi è vecchio

Redattore Sociale 18 Aprile 2020 

I meccanismi dedicati all’ultimo tratto di vita dei nostri anziani non possono restare anonimi, meccanici, disumani. Il coronavirus offre un’occasione drammatica per ripensare alle scelte fatte

di Vinicio Albanesi

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L’egemonia era rossa, ma i migliori nostri scrittori furono conservatori

La Verità 12 Dicembre 2021

Tomasi di Lampedusa, Buzzati, Sgorlon: le penne più significative della letteratura italiana del ‘900 non sono state espressione dell’impegno progressista ma della critica impolitica e pessimistica dell’esistente.

di Marcello Veneziani

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L’Italia dei vinti nell’analisi di Roberto Pertici   

Huffington post 19 Dicembre 2021

di Dino Cofrancesco

A tre anni dalla pubblicazione del volume di ampio respiro, La cultura storica dell’Italia unita, esce nel 2021 un lavoro non meno impegnativo di Roberto Pertici, E’ inutile avere ragione. La cultura antitotalitaria nell’Italia della prima Repubblica (sempre per l’Editore Viella).

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Perché no alla legalizzazione del traffico di cannabis: a rischio adolescenti e bambini

Centro Studi Rosario Livatino

16 Dicembre 2021 

Negli ultimi anni sono aumentati i minori che consumano droga e si è anche abbassata l’età del primo consumo. Le istituzioni debbono contrastare in maniera efficace il fenomeno, intervenendo a più livelli. La liberalizzazione del traffico e della cessione della cannabis va nella direzione opposta.

Daniela Bianchini

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Una visione marxista del mondo dietro gli assegni governativi

Tradizione Famiglia Proprietà newsletter 16 Dicembre 2021 

I programmi del governo non possono risanare famiglie spezzate e comunità distrutte. Solo una rigenerazione morale di valori non economici può farlo. Le devastazioni cagionate dalla solitudine, dalla disperazione e dal suicidio devono essere affrontate riempiendo i vuoti spirituali che incombono sulla vita delle persone e non emettendo assegni governativi.

di John Horvat (*)

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La Cina vorrebbe dettar legge anche nella cultura

Il Corriere del Sud 17 Dicembre 2021

di Andrea Bartelloni

La Repubblica Popolare Cinese, o meglio, i suoi governanti, pensano di poter dettare legge ovunque con gli stessi metodi che usano a casa loro. Ecco che si permettono di scrivere al sindaco di una città italiana, Brescia, per chiedere di annullare una mostra perché l’artista coinvolto è un dissidente Badiucao, pseudonimo dell’artista-attivista cinese noto per la sua arte di protesta, e pertanto non gradito.

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