L’Inquisizione sotto inquisizione (di Léo Moulin)

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(da Totus Tuus)

«E’ evidente che non ho la minima intenzione di fare l’apologia della Inquisizione, e nemmeno di difenderla. Non ho alcuna simpatia per i tribunali speciali, quand’anche fossero creati per difendere lo Stato e la Società. Ancor meno nel caso della Religione».

«Ciò che mi propongo di fare è di studiare attentamente, obiettivamente, dai punto di vista sociologico e storico, questa sorgente di leggende che è divenuta l’Inquisizione».

«Si tratta di procedere ad un esame, il più radicale possibile, il più rigoroso e disincantatore, per riprendere un termine del grande sociologo tedesco Max Weber (1846-1920); un esame, cioè, animato dalla volontà di dissipare le immagini menzognere (non conformi allo stato attuale delle nostre conoscenze) che il nome stesso di Inquisizione non manca di suscitare».

Dalla introduzione di Leo Moulin

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