Costanza Xira e Maria Fernandes

“cercate ogni giorno il volto dei santi e traete conforto dai loro discorsi”

[Didaché IV, 2; CN ed., Roma 1978, pag. 32]

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di Rino Cammilleri

Dovete sapere che esistono molti Santi e Beati di cui non si conosce il giorno della festa. Ciò accade perché a volte si tratta di memorie di cui si è persa ogni traccia. Oppure, malgrado la presenza di un radicato culto, nessuno, in loco, ha saputo dare indicazioni precise. Non di rado manca una conferma ufficiale da parte della Chiesa, magari perché le vicissitudini storiche hanno posto impedimento. Le due Beate di oggi sono appunto tra quelle di cui non si sa con certezza qual sia il giorno commemorativo.

Pare (ma solo pare) che in tempi remoti venissero festeggiate insieme il lunedì dopo Pentecoste. In ogni caso, di queste buone anime dimenticate mi sembra opportuno dare conto almeno qui. Con tutta probabilità Costanza Xira e Maria Fernandes erano native di Evora in Portogallo. Una certa tradizione le dice sorelle, ma i cognomi diversi sembrano deporre a favore dell’ipotesi contraria. Sappiamo che Costanza era cieca, e che l’altra veniva detta «Maria la povera».

Il popolo le chiamava entrambe «Costanza e Maria della vita povera». Le due donne decisero di vivere come monache Mantellate, tra preghiere e penitenze, in una casa trasformata in una specie di reclusorio. Più tardi giudicarono più confacente alla loro condizione sottoporsi a voti regolari in un ordine più antico. Scelsero la regola agostiniana e, con l’aiuto di generose offerte, edificarono nel 1390 un monastero. Dedicarono l’istituto al Bambino Gesù e, col tempo, riuscirono a riempirlo di postulanti. Morirono sicuramente dopo il 1462, prima Costanza e poi Maria. Furono sepolte nella cattedrale di Evora.

il Giornale

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