Il Motu Proprio di Benedetto XVI e l’ermeneutica della continuità

missale_romanum  Sacerdos, novembre 2000

don Pietro Cantoni

Il 7 luglio 2007 è stata pubblicato il Motu Proprio che estende la facoltà di celebrare nella forma precedente la riforma liturgica del 1970. Le reazioni al documento papale possono apparire sproporzionate se ci si ostina a ridurlo alle modestissime proporzioni di un documento di dialogo ecumenico nei confronti di una esigua minoranza. Se così fosse non si capirebbe davvero l’ostilità con cui è stato accolto in molti ambienti ed anche – purtroppo – da parte di qualche vescovo.

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Processo a Darwin

Il Foglio 8 dicembre 2007

L’ideologia con pretesa di oggettività  è accusata di “incongruenze, falsità e luoghi comuni”.

di Maurizio Stefanini

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Ortodossi convertiti al cattolicesimo dopo un miracolo di Padre Pio

Padre Pio_statua Corrispondenza Romana del 15 dicembre 2007

Mentre in Italia si infiammava il dibattito sulle stigmate di Padre Pio, in un villaggio della Romania veniva posta la prima pietra della prima chiesa dedicata al santo di Pietrelcina.

L’evento ha avuto luogo a Pesceana, nella regione della Valcea, nella Romania centro-meridionale, grazie a padre Victor Tudor, sacerdote rumeno fino ad alcuni anni fa ortodosso, ma che dopo essere stato testimone di un miracolo realizzato da Dio per intercessione del santo cappuccino è voluto entrare nella Chiesa cattolica, seguito da tutti i suoi parrocchiani. Continua a leggere

Un presepe anche nel Natale dei musulmani

 presepe 2Corriere della Sera, 18 dicembre 2006

Canti cancellati, bambinelli rimossi. «Battaglia che ci danneggia»

di Magdi Allam

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Perchè fare il presepe a scuola fa bene a tutti gli studenti

Promemoria per chi non vuole il presepe

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In dubio procrastino

testamento_bioIl Foglio, 14 marzo 2009

Perché il testo Calabrò nasce per tutelare la vita ma rischia di consegnarla alla magistratura

di Alfredo Mantovano
deputato del PdL

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I mostri del Cottolengo

cottolengoper Rassegna Stampa

di Gianfranco Amato
(Presidente di Scienza e Vita di Grosseto)

Raramente sono state scritte parole tanto infamanti contro la dignità dell’essere umano come quelle apparse sull’ultimo numero de “L’Espresso” a firma Giorgio Bocca. Parole con cui l’impietosa penna laicista si scaglia contro il «culto della vita a ogni costo che lascia perplessi i visitatori della Piccola casa della divina Provvidenza, la pia istituzione del Cottolengo, dove tengono in vita esseri mostruosi e deformi».

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Modernità terminale

eutanasiaIl Foglio, 7 gennaio 2009

Scovato libricino che spiega come l’unica vera morte democratica sarà quella eutanasica

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Lettera del Santo Padre

BENEDETTO XVI
AI VESCOVI DELLA CHIESA CATTOLICA
RIGUARDO ALLA REMISSIONE DELLA SCOMUNICA
DEI 4 VESCOVI CONSACRATI DALL’ARCIVESCOVO LEFEBVRE
vescovi

(dal sito ufficiale della Santa Sede)

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Diritti umani tra questione antropologica & bioetica

human rightStudi Cattolici n.576 febbraio 2009

Il 10 dicembre scorso sono stati celebrati i sessantanni della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, che venne adottata a Parigi nel 1948 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite (non senza astensioni significative). Marina Casini – docente presso l’istituto di Bioetica dell’Università cattolica di Roma nonché autrice di lucide pagine sul testamento biologico e la vicenda Englaro – ripensa i diritti originari dell’uomo, per sé medesimi recepiti nella Dichiarazione, alla luce delle nuove questioni circa la vita e la morte poste dagli sviluppi della medicina e delle biotecnologìe. Invalidati i sofismi di un certo razionalismo scientifico e confutata l’accusa di biologismo rivolta agli assertori della vita dal concepimento alla sua fine naturale, Marina Casini indica in ultimo la via regia per arginare la deriva relativistica che inquina la riflessione bioetica: essa sta nel riconoscimento del mistero della persona umana che trascende ogni sperimentazione lesiva del suo statuto ontologico, poiché, con richiamo a Benedetto XVI, l’uomo è realtà sacra.

 di Maria Casini

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