Laggiù, nel microcosmo di un centro di accoglienza per immigrati dal Terzo Mondo, la storia emblematica di una solidarietà reale, di un ecumenismo vero, di fatti al posto dei soliti bla bla
di Marco Respinti
Giu 22
Laggiù, nel microcosmo di un centro di accoglienza per immigrati dal Terzo Mondo, la storia emblematica di una solidarietà reale, di un ecumenismo vero, di fatti al posto dei soliti bla bla
di Marco Respinti
Giu 22
L’Osservatore Romano 15-16 giugno 2009La parola “feto” significa “cucciolo”, cosa aderentissima all’evidenza scientifica, ma che oggi finisce col significare un’entità “non-ancora-persona”, dunque con connotato nettamente negativo, tanto da far dimenticare spesso che stiamo parlando di un bambino; di uno di noi.
di Carlo Bellieni
Giu 18
Wuer Kaixi era uno dei leader della protesta studentesca repressa nel sangue dai militari. Lo abbiamo incontrato a Taiwan, dove vive in esilio
di Ilaria Maria Sala
Giu 18
La responsabilità dei consulenti pre-parto.
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Giu 18
La Nazione, 14 giugno 2009Questa è la libertà religiosa che si respira nelle città rosse
Livorno: Gruppi di antagonisti aggrediscono i pellegrini al santuario di Montenero
di Maria Nudi
Giu 16
di Roberto Volpi
Toh, ora in molti ci danno dentro a denununciare che la mappatura del genoma in chiave di medicina predittiva (personalizzata) e tutti i test fioriti su questa base che avevano la pretesa di dirci di che morte avremmo dovuto morire se non avessimo seguito le debite istruzioni per fare lo slalom tra il 39 per cento di probabilità di beccare il tal tumore prima dei cinquanta e il 28 per cento di probabilità di incorrere in un infarto prima dei sessanta sono né più né meno delle immani quanto pericolose frescacce.
Giu 15
Corrispondenza Romana n.1096 del 13 giugno 2009Sull’“Osservatore Romano” di mercoledì 3 giugno u.s., sua Eccellenza mons. Jean-Louis Bruguès, segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica, ha pubblicato un lungo intervento che ha tenuto ad un incontro con i Rettori dei seminari pontifici di Roma.
Giu 11
L’Africa vuole le colture geneticamente modificate. Non lo dicono le multinazionali, ma gli scienziati e gli agricoltori del Vecchissimo continente
di Antonio Gaspari
Giu 11
di padre Piero Gheddo*
ROMA, Circa il problema complesso e controverso di come comportarsi nei confronti dell’immigrazione clandestina, tutti concordano su due princìpi che esprimono il sentimento comune del popolo italiano: primo, di voler aiutare gli africani che a costo della vita fuggono in Italia per poter lavorare e vivere in pace; secondo, che però una immigrazione incontrollata di clandestini, aprendo le porte a tutti, finirebbe per dissestare il sistema di vita del popolo italiano, che non può sopportare da solo l’arrivo di migliaia e decine di migliaia di profughi clandestini, oltre a quelli regolari.
Giu 11
La società democratica è per sua natura universalistica, intrinsecamente in contraddizione con il comunitarismo, su cui si innesta il multicultiralimo: visione sbagliata e fuorviante – antitetica alla democrazia – frutto di un pensiero elitario e intellettualistico; sicura fonte di degenerazione
di Giorgio Israel
(ordinario di storia della matematica e teoria dei giochi all’Università di Roma La Sapienza)