Il Foglio 25 marzo 2010Perché la battaglia contro i preti pedofili è una battaglia per eliminare il cristianesimo. Invettiva cristianissima contro l’Europa pedofoba e il mondo infanticida
di Francesco Agnoli
Mar 29
Il Foglio 25 marzo 2010Perché la battaglia contro i preti pedofili è una battaglia per eliminare il cristianesimo. Invettiva cristianissima contro l’Europa pedofoba e il mondo infanticida
di Francesco Agnoli
Mar 25
L’altissimo numero dei suicidi nel mondo, in particolare nei paesi non cattolici
di Giacomo Samek Lodovici
Secondo l’Oms ogni anno si suicidano 16 persone ogni 100.000, cioè un milione di persone, dunque una ogni 40 secondi, ed i tentativi di suicidio sono quasi 20 milioni, cioè uno ogni 2-3 secondi: ogni anno ci sono più morti a causa del suicidio che nelle guerre e negli omicidi messi assieme.
Mar 25
L’aborto ha fatto nel ‘900 più morti di Hitler e Stalin (e oggi ne fa più del cancro, più dell’infarto, più degli incidenti stradali)
di Massimo Pandolfi
Mar 25

don Luigi Giussani
La rivista del Clero Italiano febbraio 2010
II carisma educativo di don Luigi Giussani
In occasione del quinto anniversario della scomparsa di don Luigi Giussani (22 febbraio 2010), presentiamo un’interessante riflessione di don Juliàn Carrón, successore di don Giussani alla guida del movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione e docente di Introduzione alla Teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Il testo, che pubblichiamo per gentile concessione dell’Editrice La Scuola, riproduce I’Introduzione a L. Giussani, Vivere intensamente il reale. Scritti sull’educazione (1) (Brescia 2010, a cura dello stesso J. Carrón) e riassume efficacemente le linee guida dell’ispirazione educativa del sacerdote milanese, che trovano fondamento nella fiducia verso la capacità umana di arrivare al fondo del mistero del reale comprendendone la profonda natura religiosa.
Si innesta qui la sollecitazione alla libertà delle coscienze giovanili che don Giussani sapeva, con singolare genio, ridestare. E trova qui lo sfondo di senso la proposta della fede che testimonia Gesù Cristo quale rivelazione gratuita e definitiva del Mistero. La figura di don Giussani si aggiunge così a quelle di Giuseppe Lazzati e don Lorenzo Milani, rievocate sulla Rivista nei mesi scorsi, contribuendo ad arricchire quei riferimenti esemplari che aiutano la comunità cristiana a fronteggiare l’odierna «emergenza educativa».
di Juliàn Carrón
Mar 25

L’arresto di Danilo Speranza
cesnur.org – 16 marzo 2010
di Massimo Introvigne
L’arresto a Roma con gravi accuse di abusi sessuali anche su bambine di dieci anni del fondatore del movimento religioso R.E: Maya, Omar Danilo Speranza, personaggio controverso e che aveva avuto il suo momento di gloria come dirigente di una piccola ma attiva organizzazione musulmana romana, non è un caso isolato, e offre l’occasione per tre ordini di considerazioni.
Mar 25
il Timone, n. 56 – 2007Il sacerdote dev’essere come il celibe Cristo, deve amarlo come si ama una sposa, dedicarsi integralmente a Lui e alle anime ed entrare a far parte di una nuova famiglia (la comunità sacerdotale). Anche storicamente è sempre andata così.
di Giacomo Samek Lodovici
Mar 25
Avvenire 6 marzo 2010di Angela Pellicciari
Tutte le fonti dell’800, sia di parte cattolica che di pare massonica, dicono la stessa cosa: che la fine del potere temporale del papato era l’obiettivo di forze internazionali legate al protestantesimo e alla massoneria per distruggere la Chiesa». Angela Pellicciari, la studiosa che ha riportato alla luce negli ultimi anni una mole di documenti e fatti sulla violenza dell’utopia risorgimentale – da Risorgimento da riscrivere (Ares 1998) a I panni sporchi dei Mille (Liberal 2003) a Risorgimento anticattolico (Piemme 2004) – si dice sconcertata all’idea che ci sia ancora chi, anche nel mondo cattolico, neghi od occulti queste cose»
Mar 22
di Carlo Cerofolini
Molte importanti associazioni ambientaliste, o meglio «ecocatastrofiste», partono dal concetto secondo cui le risorse sulla Terra sono un bene finito e che l’umanità, continuando a crescere, si autodistruggerà, non prima però di aver ridotto il pianeta ad una landa disperata ed invivibile. Questa visione apocalittica trae origine dal fatto che suddetti ecocatastrofisti, adoratori di Gaia, non considerano minimamente che da sempre è l’uomo, con il suo lavoro ed il suo ingegno, che crea e moltiplica le risorse. Valgano per tutti gli esempi del petrolio, che era considerato solo un liquido maleodorante ed inquinante e di cui ora non potremmo fare a meno, e del silicio, contenuto nella comune sabbia, con cui si fanno anche i chip dei computer.
Se poi si considera che:
Il primo fronte riguarda il drastico controllo delle nascite da attuare con tutti i mezzi – va bene anche il modello cinese! – per arrivare fino alla crescita sotto zero. Questi neo-malthusiani non si rendono conto che, così facendo, privano il mondo dell’unica vera ricchezza e risorsa esistente quale è l’essere umano, che non è certo un virus da estirpare.
Il secondo fronte è quello relativo al blocco, o meglio alla regressione, dello sviluppo, quasi esclusivamente nei paesi industrializzati e democratici (ed al 90% cristiani!), tramite l’invenzione del riscaldamento terrestre dovuto ai gas serra antropici (Agw = Antropic Global Warming), per mezzo di leggi dirigiste – come il protocollo di Kyoto – che impongono tagli alle emissioni dei gas serra legati alle attività umane. Con l’unico risultato di azzoppare l’economia e la qualità e durata della vita delle persone, senza peraltro salvaguardare l’ambiente.
A proposito di questi tagli di emissioni per legge, chissà poi chi lo notificherà agli oltre 1.500 vulcani attivi sulla terra, quando basta una sola eruzione «robusta» per eguagliare i gas serra antropici di un intero anno? Che dire poi dell’Etna, che da solo emette annualmente tanta CO2 quanto quella prodotta dalle centrali termoelettriche italiane?
Per completare il quadro va inoltre rilevato che anche la conferenza di Copenhagen sul clima (7-18 dicembre 2009), voluta dall’Onu con l’Ipcc (Intergovernmental Panel Climate Change) in prima fila, come tutte le altre precedenti relative a questo tema si è svolta nel solco di queste convinzioni e quindi si proponeva di abbattere ancor più drasticamente i gas serra antropici, dal 50% all’80%, al fine di arrestare/contenere il fantomatico Agw.
Riscaldamento terrestre che in realtà viene usato dagli ecocatastrofisti come grimaldello per fermare lo sviluppo e la durata della vita, e quindi ridurre pure il numero di persone sulla Terra e così impedire la fine delle risorse del Pianeta. Ma tale riscaldamento (l’Agw) non può essere attribuito all’uomo, ma solo alla natura, non fosse altro che per questi motivi:
Tutto questo, con buona pace dell’Ipcc e Cru (Climatic Research Unit) e compagnia cantante, che si ostinano a sbagliare pur sapendo di sbagliare sull’Agw – come dimostra il climagate con i dati vergognosamente taroccati – e non solo. Tant’è che l’Ipcc ora è stato messo sotto osservazione e di fatto commissariato per questi dati truccati al fine di avvalorare proprio la tesi secondo cui è l’uomo e non la natura ad influenzare il clima.
Fortunatamente la conferenza di Copenhagen non ha avuto il successo che si auguravano gli ecocatastrofisti e l’Ipcc – non per nulla Greenpeace l’ha definita «un fiasco totale». Comunque, quest’inutile conferenza un risultato probabilmente lo raggiungerà: quello di prendere, al solito, i soldi ai poveri dei paesi ricchi per darlo ai ricchi dei paesi poveri.
Nel dettaglio – ora che pure la Cina e l’India hanno sottoscritto il documento di Copenhagen, rendendolo così operativo, con l’impegno, non vincolante, a contenere le emissioni per far sì che l’Agw non superi i 2° C – questo esborso sarà di 30 miliardi di dollari annui fino al 2013 e poi di 100 miliardi di dollari fino al 2020, per un totale di ben 190 miliardi di dollari
Riguardo poi al credito che oggi molti danno al fatto che il combinato disposto dell’aumento della popolazione e del riscaldamento terrestre, dovuto ai gas serra antropici, porterà il mondo alla rovina (teoria a cui si contrappongono i non ancora numerosi «negazionisti» che tuttavia proprio dopo la scoperta del climagate a carico dell’Ipcc e Cru, aumentano sempre più), esso ricorda molto la vicenda di Galileo, quando, da solo contro tutti, affermava che era la Terra a girare intorno al sole e non viceversa.
Ora abbiamo i «negazionisti» nella parte di Galileo e gli altri nel ruolo dei geocentrici. Tutto ciò a dimostrazione che la scienza non è democratica e quindi non si basa sul consenso dei numeri, ma su ciò che è e ciò che non è.
Mar 18
Rassegna Stampa 18 marzo 2010avv. Aldo Ciappi
(Centro Cattolico di documentazione)
Chi sostiene che, alla fine, si tratta semplicemente di elezioni amministrative non comprende la reale posta in gioco e c’è il serio rischio che molti, disgustati dall’estenuante guerra senza esclusione di colpi tra Berlusconi, da una parte, e “Nemici di Berlusconi”, dall’altra, decidano stavolta di girare al largo dai seggi per godersi una salutare giornata di relax “foris portam” mandando così un chiaro segnale al palazzo.
Mar 18
La Civiltà Cattolica n. 3831 6 febbraio 2010di Giandomenico Mucci s.i.
II 2 giugno 2008 è morto a Parigi Francois Fejtò, storico, politologo e uomo di cultura di fama internazionale. Era nato nel 1909 a Nagykanisza, in Ungheria. La sua vita e la sua attività si stendono dall’epoca crepuscolare dell’impero austro-ungarico a quella del marxismo europeo a quella, lunghissima, del suo esilio e soggiorno in Francia dal 1938.