Per Rassegna Stampa 15 aprile 2010
di Guido Verna
«Molti allora avevano avvertito gli avvenimenti del 9 novembre 1989 come gli albori inaspettati della libertà, dopo una lunga e sofferta notte di violenza ed oppressione per un sistema totalitario che, alla fin fine, conduceva in un nichilismo, in uno svuotamento delle anime. Nella dittatura comunista, non vi era azione alcuna che sarebbe stata ritenuta male in sé e sempre immorale. Ciò che serviva agli obiettivi del partito era buono – per quanto disumano poteva pur essere»
[Benedetto XVI]
«Oltre certi limiti di sofferenza… non si può continuare a essere uomini. Si resta sempre vittime»
[p.161]
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