Separare sessualità e genitalità è solo castrazione. Invece la verginità mi ha regalato un’infinita paternità

pretiIl Foglio 19 maggio 2011

Figlio della rabbia da ’68, ho scoperto che per essere preti serve esattamente quel che serve per sposarsi, essere uomini. Testimonianza appassionata di un missionario.

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Le responsabilità dei cristiani

preti_stradaStudi Cattolici n.602 aprile 2011

L’errore fondamentale dei cristiani è di essersi inginocchiati davanti al mondo. «In larghi settori del clero e del laicato, ma l’esempio viene dal clero, non appena la parola mondo è pronunciata, una luce d’estasi passa negli occhi degli uditori». Inginocchiarsi di fronte al mondo ha significato e significa per troppa cultura cristiana condividere sostanzialmente l’idea della naturale bontà dell’uomo e del mondo.

di mons. Luigi Negri

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«Guardiamoli»

immigratiTracce n.5 maggio 2011

L’ondata dal Nordafrica ci ha colti alla sprovvista. Ma per il filosofo Fabrice Hadjadj, più che tamponarli dovremmo entrare negli interrogativi radicali che comporta. Se non vogliamo che l’Europa abortisca se stessa

di Alessandra Stoppa

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Come il medioevo ci ha regalato gli ospedali

ospedaleDal sito Recensioni & Storia.it 12 aprile 2011

“E’ ancora materia di dibattito se si possa dire che nell’antica Grecia e nell’antica Roma siano esistite istituzioni che somigliassero agli ospedali come li intende l’età moderna… Tutto fa pensare che sia stata la Chiesa ad aprire la strada alla fondazione di istituzioni fornite di medici che facessero diagnosi e prescrivessero rimedi, e dove fossero presenti anche mezzi di cura.” A tali conclusioni giunge lo storico americano Thomas E. Woods Jr. nel suo volume “Come la Chiesa cattolica ha costruito la civiltà occidentale”, tradotto e pubblicato in Italia da Cantagalli (Siena, 2007, pagg. 270).

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Diventa beato p. Clemente Vismara, “Patriarca della Birmania”

Clemente_VismaraAg Asianews 10 maggio 2011

La cerimonia avverrà il 26 giugno prossimo. Il nuovo beato, missionario del PIME, ha vissuto per 64 anni nelle foreste e nelle montagne della zona di Kengtung accogliendo orfani, lebbrosi, vedove, introducendo nuove colture agricole e tecniche di sviluppo, facendo nascere la Chiesa fra i non cristiani. Un uomo di fede profonda e un grande scrittore. “Era straordinario nell’ordinario”.

Piero Gheddo

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Preti pedofili, figli del 1968

John_jay_collegeDal sito del Cesnur 20 maggio 2011

di Massimo Introvigne

Gli Stati Uniti sono il Paese del mondo dove la Chiesa Cattolica è stata più colpita dalla tragedia dei preti pedofili. Sono anche il Paese dove questa tragedia è meglio conosciuta grazie alla storica decisione dei vescovi americani di affidare a uno dei più autorevoli istituti accademici di criminologia del mondo, il John Jay College della City University of New York, il maggiore studio sul tema mai realizzato su scala internazionale. La City University of New York non è un’università cattolica ed è anzi un tempio del «politicamente corretto». I vescovi americani – non da soli – hanno finanziato lo studio, ma non ne hanno in alcun modo influenzato i risultati.

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Se l’assoluzione diventa un diritto civile

assoluzioneLa Bussola quotidiana 28 aprile 2011

di Mario Palmaro

Un sacerdote cattolico può negare l’assoluzione a un penitente? Sembrerebbe di no, almeno a leggere certa stampa laica. A Treviso una donna, determinata a sposare civilmente un uomo divorziato, si è vista rifiutare l’assoluzione dal confessore. Apriti cielo: la Repubblica, usando le tinte fosche del dramma, descrive la signora che esce “dal confessionale con le lacrime agli occhi”, e parla di “fedele trevigiana messa alla porta”.

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Narciso: quel “bisogno degli altri” che annulla il sé

Narcisodal Giornale di Brescia, 28 aprile 2011

Lo psicologo Claudio Risé ha dedicato un saggio al narcisismo, disturbo tipico della nostra «società dellapparire»: «La ricerca dellapprovazione cancella il proprio io e rischia di generare solitudine»

Intervista a Claudio Risé, di Maria Pia Forte

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La rivoluzione dei gelsomini

rivoluzione_gelsominiStudi Cattolici n. 602 aprile 2011

«La collera tra fratelli è feroce e diabolica»

(Proverbio arabo)

di Gianni Livi

Yasmine (il gelsomino) è il termine in voga tra i giovani arabi per indicare la rivolta, la «primavera araba». «The scent of jasmine spreads» («il profumo del gelsomino si diffonde»), ha scritto poeticamente l’Economist di Londra il 20 gennaio 2011, avvertendo che «dopo l’esplosione della protesta in Egitto, i leader arabi debbono tutti stare attenti».

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Islam e terrorismo: qualche riflessione di fronte al futuro

attentato_islamDalla Newsletter di Tradizione Famiglia Proprietà (TfP) del maggio 2011

di Julio Loredo


Apriamo con la domanda, ovviamente fatta in tono provocatorio: tutti i musulmani sono terroristi?

La migliore risposta è forse quella di Abdel Rahman al Rashed, all’epoca (2005) direttore del quotidiano egiziano Asharq al Awsat e oggi direttore generale della TV Al Arabiya: “L’amara verità è che, anche se non tutti i musulmani sono terroristi, la gran parte dei terroristi sono musulmani. Quasi tutti gli attentati suicidi negli autobus, nelle scuole e nei centri residenziali in tutto il mondo negli ultimi dieci anni sono stati compiuti da musulmani. (…) Noi musulmani non possiamo ripulire la nostra immagine se non ammettiamo questo fatto scandaloso. (…) La situazione è umiliante, dolorosa e aspra per tutti noi” (1).

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