di Edoardo Rialti
Aveva ragione Platone, a dire che ogni vera rivoluzione culturale è come uscire da una grotta: G. K. Chesterton lo sosteneva letteralmente, indicando tre diverse figure che, proprio da una buca nel terreno, erano uscite a cambiare il mondo per sempre: la creatura chiamata uomo, l’uomo chiamato Cristo, il cristiano chiamato Francesco di Assisi. A quest’ultimo lo scrittore inglese dedicò una biografia che seguì di poco la sua conversione al cattolicesimo, alla quale la continua frequentazione fin da bambino della figura del Poverello contribuì non poco.








Tempi.it, 20 maggio 2013
Libero, 9 giugno 2013


