«Il Pci non ha mai voluto fare autocritica»

comunistiAvvenire 14 ottobre 1999

Vittorio Strada: l’intellighentia di sinistra non ha la forza morale per una revisione storica

Marina Corradi

Milano. Che peso ha, dal punto di vista di uno storico, il dossier Mitrokhin? Cosa e quanto cambiano, nella ricostruzione degli ultimi trentanni in Italia, quelle pagine? Risponde Vittorio Strada, studioso di Est e storia sovietica.

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Quando Mosca lo ordinava i pacifisti scendevano in piazza

pacifisti_ComisoLa Nazione 9 ottobre 1999

di Maurizio Stefanini

«Meglio rossi che morti», fu lo slogan della campagna di «lotta per la pace» con cui, dagli inizi del 1980, milioni di manifestanti in Europa occidentale scesero in piazza contro l’installazione aedi «euromissili» Pershing e Cruise. Di cui gli Usa avevano deciso l’installazione, su richiesta del cancelliere socialdemocratico tedesco Helmut Schmidt, per rispondere all’alterazione nell’equilibrio dei «missili di teatro» in Europa, che si era avuta quando i sovietici avevano puntato gli SS20.

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Il sale della memoria

coverIl Sole 24 Ore 18 luglio 1999

Pubblicato dalla Cambridge University Press un affascinante testo sui luoghi del pensiero, sui modi della creazione di quei «ritratti» che funzionano come immagini del passato e sul vero nemico dei ricordi: non l’oblio, bensì il vagare disordinato della mente, quello che i latini chiamavano «curiositas»

di Lina Bolzoni

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Quando l’Italia si svegliò

insorgenze_TiroloIl Giornale 19 agosto 1996

 Il fenomeno delle insorgenze antifrancesi e antigiacobine

Franco Cardini

Con il secondo centenario della campagna del generale Bonaparte in Italia si è aperta quest’anno una lunga fase di occasioni per ripensare il passato. Le vicende connesse con il consolidamento interno e la proiezione esterna della Francia rivoluzionaria, culminate con le campagne d’Italia e d’Egitto del Bonaparte, la «Seconda Coalizione» e il Consolato, furono un periodo nodale per la storia d’Italia e d’Europa. Il triennio 1796-99 fu anche quello delle grandi «illusioni giacobine», il banco di prova dell’esportazione nella penisola d’un radicalismo rivoluzionario che in Francia era già perdente e della soluzione dei tentativi (che c’erano stati: e interessanti, da Milano a Firenze a Napoli) di attuare le riforme connesse con il pensiero dei «Lumi» e con il decollo della rivoluzione industriale.

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Jacques Cathelineau, ‘il Santo dell’Anjou’, un combattente sotto lo stendardo del Re del Cielo

Jacques_Cathelineau

Jacques Cathelineau

Cristianità n. 222 (1993)

Il 18 luglio 1993, a Le Pin-en-Mauges, nella Francia Occidentale, presente il vescovo di Angers, S. E. mons. Jean Orchampt, è stato ricordato il primo generalissimo degli insorti vandeani contro la Rivoluzione. Nell’occasione S. Em. il card. Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, ha pronunciato un’allocuzione, comparsa in L’Osservatore Romano. Édition hebdomadaire en langue française (anno 44, n. 32, 10-8-1993, pp. 8-9), con il titolo Soldat sous l’étendard du Roi du ciel e sottotitoli. Il nuovo titolo e la traduzione sono redazionali.

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Istruzione Immensae caritatis

logo-vatican-per-congregazione_cultoSacra Congregazione per la Disciplina dei Sacramenti 29 gennaio 1973

ISTRUZIONE IMMENSAE CARITATIS

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Charette. L’eroe proibito

Francois_Athanase_Charette

Francois Athanase Charette

Il Giornale

(articoli pubblicati il 4 – 11 e 19 agosto 1996)

Dalla Vandea alla Bretagna: viaggio revisionista attraverso due secoli di memorie. Tra spiagge, isole e fortezze la ricerca del filo rosso che grazie al passato ci fa capire il nostro presente

di Piero Buscaroli

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La Vandea italiana contro la falsa libertà

Rep_cisalpinaAvvenire 1 dicembre 1996

L’intervento del cardinale Giacomo Biffi al convegno sull’invasione francese del 1796

di Giacomo Biffi

Quando il 19 giugno 1796 i soldati francesi entrano in Bologna, che cosa portano idealmente nei loro zaini? La storiografia “recepta” e dominante non ha dubbi in proposito: portano, più o meno consapevolmente, gli immortali principi dell’89, che avrebbero poi risvegliato la nostra terra dal suo lungo letargo e avrebbero dato una spinta decisiva verso una società più libera e più democratica.

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Medioevo, epoca di cavalieri e di santi…

cavaliere_medioevoIl Corriere del Sud martedì 14 luglio 2015

di Domenico Bonvegna

 

“L’uomo medievale concepisce la realtà in rapporto con la dimensione ultraterrena, con il Mistero, con l’infinito, in una prospettiva escatologica”. Lo scrive il professore Giovanni Fighera nell’agevole testo edito da Ares, “Che cos’è mai l’uomo, perché di lui ti ricordi?”, che sto presentando da qualche giorno.

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Torquemada. Il Grande Inquisitore si scopre garantista

Torquemada

Tomas de Torquemada

Panorama 13 agosto 1998

È stato per secoli il simbolo della persecuzione cattolica. Ma una nuova corrente di studi rivaluta la sua figura. E un convegno in Vaticano svelerà cosa c’era sotto la maschera del torturatore.

 di Giorgio Ieranò

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