La Croce quotidiano 27 maggio 2016
Lo “European Journal of Epidemiology” rileva: tra gay ci si uccide di più, e non accade per “omofobia”
di Giuseppe Brienza
Giu 09
La Croce quotidiano 27 maggio 2016
Lo “European Journal of Epidemiology” rileva: tra gay ci si uccide di più, e non accade per “omofobia”
di Giuseppe Brienza
Giu 09
Il Borghese anno XVI n. 6 giugno 2016
Considerando l’uomo come il prodotto di uno sviluppo casuale, il “paradigma tecnocratico” lo riduce a una semplice «particella della natura», senza spirito né volontà. Così sostiene in questo suo interessante saggio lo psichiatra Ermanno Pavesi che, nella sua lunga attività di docente di psicologia alla Gustav-Siewert-Akademie di Bierbronnen in Germania e alla Theologische Hochschule di Coira in Svizzera, si è occupato in lungo e in largo di storia della cultura occidentale e delle teorie antropologiche.
Giu 05
(dal sito Totus tuus )
[per leggere e scaricare il vol. clic sulla foto]
Padre Pio Bruno Lanteri è un sacerdote italiano. Se ne pubblichiamo la Vita, due sono soprattutto le ragioni che ci spingono a farlo.
Primo: egli è un modello per ogni sacerdote ed è stato un formidabile promotore della santità, sacerdotale.
Secondo: questo santo sacerdote, vissuto in un paese tanto vicino alla Francia, ebbe con questa strettissimi rapporti. La sua piccola patria infatti, il Piemonte, lui vivente, fu incorporata all’impero francese, per questo il Lanteri venne intimamente e totalmente coinvolto e nella grande lotta e nelle tragiche vicende tra l’Imperatore e il Papa Pio VII.
Napoleone poi gli fece l’onore di considerarlo uno dei più temibili avversati della sua politica verso l’augusto Prigioniero di Savona. Perciò la vita del Lanteri, sotto questo aspetto, oltre che a quello d’Italia, appartiene anche alla storia religiosa della Francia.
Leggendo le vicende narrate in questo piccolo libro, sarà infatti facile vedere quanto sia vera questa affermazione e come chiara appaia dalle tante e tante circostanze questa appartenenza. Ci preme però subito dire che il racconto è interamente attinto da una poderosa raccolta di documenti e testimonianze — la cosidetta: ‘Positio’ pubblicata, per la causa di beatificazione del Venerabile Pio Bruno Lanteri, dalla Sacra Congregazione del Culto dei Santi nel 1945.
(dalla prefazione dell’autore)
Mag 26
elaborato da un lancio dell’agenzia AFP – France Press del 19/05/2016
Era una promessa elettorale della campagna che aveva suscitato numerose critiche. La regione Ile-de-France ha adottato, il 19 maggio la proposta presentata dalla sua presidente Valérie Pécresse (Les Repubblicaines, LR) di finanziare test della saliva per individuare l’eventuale consumo di droghe, nonchè dei test etilici per i liceali della regione, sì da poter lottare contro le dipendenze, “fonte di cattiva resa scolastica”. “C’è un andazzo in Ile-de-France, è la cattiva resa scolastica. Alla radice di questo andazzo, possiamo individuare questi motivi: dipendenze, droga, alcool e i videogiochi, che sono una ulteriore forma di dipendenza”, ha detto Pécresse lo scorso 25 aprile.
Mag 26
Dal blog Contro Corrente 18 maggio 2016
Licenziato su due piedi dal duplex Antonio Angelucci & Denis Verdini, perchè colpevole di fare il contropelo al ducetto di Rignano sull’arno, Maurizio Belpietro firma l’ultimo editoriale con un vaffa cubitale: ”un ‘no’ contro il pericolo Renzi”
Mag 26
Il Covile anno XVI n. 904
del 22 Maggio 201
A cura di Andrea G. Sciffo
ANTOLOGIA QUADRELLIANA
Testi inediti o poco noti
di Rodolfo Q quadrelli
Mag 26

Marco Pannella
Comunità Ambrosiana – Newsletter di Alleanza Cattolica in Milano n. 209– maggio 2016
Marco Invernizzi
Care amiche, cari amici
Il mio primo impulso è stato un requiem per la sua anima, che ora si trova di fronte al tempo che non finisce, mentre dentro il tempo della storia tante verbose esternazioni ne celebrano il valore e le virtù.
Mag 26
Il Corriere del Sud 21 maggio 201
Un ringraziamento al card. Bagnasco per il suo saggio “silenzio
di Giuseppe Brienza
Mag 26
Dal blog di Costanza Miriano 16 marzo 2015
di Costanza Miriano
C’è un’infinità di argomenti contro l’aborto, ma io, visto che mi piace perdere facile, scelgo il più opinabile, il più attaccabile, il meno spendibile in un dibattito pubblico: l’aborto rende le donne infelici. Si potrebbe affrontare il tema sul piano filosofico, come Bobbio (o la Paola Belletti, la mia filosofa preferita, di certo la più gnocca), culturale, come Pasolini, di fede, come fa la Chiesa, o ancora economico, come fa chi elenca nomi dei finanziatori dei prochoice e cifre (fiumi di denaro: perché?). Si potrebbero contestare i numeri falsi che hanno alimentato falsi miti e portato all’approvazione delle leggi sulla base di bufale (come la sentenza Roe – Wade negli Usa o la campagna radicale in Italia), e mostrare come l’aborto ha risparmiato pochissime vite di donne evitando l’aborto clandestino ma ha sterminato schiere infinite di bambini che senza la 194 sarebbero nati.