Notizie provita 20 febbraio 2016
Francesca Romana Poleggi
In Australia, scrive Bioedge.org, le cliniche della fecondazione artificiale sono sotto il mirino dell’authority preposta alla tutela dei consumatori. Quella che più o meno corrisponde alla nostra AGCOM e che si chiama ACCC (Australian Competition and Consumer Commission) sta conducendo un’indagine ad ampio raggio su 34 strutture sanitarie a seguito delle denunce che le sono pervenute per la mancanza di trasparenza sulle percentuali di successo della fecondazione artificiale da esse praticata.












