Newsletter dell’Associazione Tradizione Famiglia Proprietà — Febbraio 2018 — 3
Nei giorni scorsi ha destato un certo clamore l’opposizione dell’anziano cardinale Joseph Zen, arcivescovo emerito di Hong Kong, all’accordo tra il vaticano e il governo cinese nel tentativo di normalizzare i rapporti tra il partito comunista al potere e la Chiesa cattolica. Secondo il porporato, che da tempo si oppone alla strategia di Papa Bergoglio ritenuta eccessivamente indulgente nei confronti della Chiesa Patriottica e del partito comunista, è difficile dimenticare il passato, le difficoltà patite, la mancanza di fiducia nei confronti dei vertici del governo comunista. Ne sanno qualcosa i tanti preti e vescovi che sono sti sottoposti alla restrizione della libertà, se non ai lavori forzati. Nella vicenda torna alla mente la politica di “distensione” verso i regimi comunisti messa in atto dalla Segreteria di Stato vaticana negli anni in cui l’Europa era divisa dalla cosiddetta “cortina di ferro” e passata alla storia come ostpolitik. A tal riguardo riproponiamo un intervento di Plinio Correa de Oliveira del 1974 (Pubblicato su Cristianità, Piacenza, maggio-giugno 1974) che può chiarire i termini della questione e spiegare l’opposizione di molti cattolici cinesi al tentativo di Papa Francesco. [nota di Rassegna Stampa]
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