28 Ottobre 2019
di Roberto Pecchioli
É difficile immaginare il futuro, nell’epoca dell’odiernità, l’eterno presente che si consuma nell’attimo. Addirittura arduo è pensare in termini di comunità nel triste trionfo di infinite individualità, di gruppi reciprocamente ostili impegnati a rivendicare diritti, puntualizzare con il dito alzato, denunciare offese, lamentare discriminazioni.













