La Stampa 27 settembre 2005di Domenico Quirico
Michel Josserand è una persona “credibile”. Sarebbe un complimento se a dirlo non fosse, con scopi tutt’altro che elogiativi, un magistrato. E la credibilità non si riferisse a un sordo intreccio di corruzione, affari loschi e bustarelle che rischiano di demolire uno dei colossi industriali francesi, Thales, specialista in elettronica e armamenti, dieci miliardi di euro di fatturato, 55 mila dipendenti sparpagliati nel mondo.
Pubblicato su D inserto di Repubblica



Pubblicato su Studi Cattolici n. 532
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