Egitto, dove i copti hanno paura

copti_EgittoAvvenire  18 dicembre 2004

Viaggio ad Assyut la capitale dell’Alto Egitto, dove il quaranta per cento degli abitanti è cristiano Le ostilità e la pressione dei fondamentalisti contribuiscono a tenere in piedi il muro della diffidenza tra i fedeli delle due religioni

Dal Cairo Francesca Fraccaroli

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Una notizia che NON troverete sui giornali

20 dicembre 2004

Come si può definire un paese le cui istituzioni, invece di prendere atto dell’esistenza di una (o più) comunità con valori DIAMETRALMENTE OPPOSTI (*) a quelli che da noi si e’ obbligati a rispettare e di agire di conseguenza per neutralizzarla, investe ingenti somme di denaro nell’approntamento di “campi nomadi”, pagati ANCHE dalle tasse di quelle madri che si vedono rapire i loro figli?

Gian Paolo Cardelli

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Ricordo di Andrea Bartelloni

Marco TangheroniEra la fine degli anni settanta quando, giovani studenti universitari, incontrammo un altrettanto giovane professore pisano, Marco Tangheroni, che ci aprì gli occhi su un mondo sconosciuto o conosciuto in maniera distorta: il cosiddetto Medioevo.

Fu un fascio di luce che illuminò quei secoli cristiani e che ci fece sentire felici di esserlo. Grazie a lui leggemmo quello splendido volume di Régine Pernoud, Luce del Medioevo che il prof. Tangheroni tradusse su indicazione di Giovanni Cantoni e che l’editore Volpe pubblicò nel 1977.Il prof. Tangheroni ha insegnato a Cagliari, Sassari, Barcellona e Pisa, dove era ordinario di Storia Medioevale ed eletto primo direttore del nuovo Dipartimento di Storia Mediovale, Moderna e Contemporanea. Ma non solo la storia del Medioevo lo appassionava: anche altri periodi storici ci furono illuminati dal suo insegnamento, come la scoperta dell’America, la Rivoluzione Francese, il Risorgimento, il Comunismo.

I molti Corsi di Storia, tenuti al di fuori del suo insegnamento universitario, hanno formato tanti giovani, molti dei quali entrarono in Alleanza Cattolica. Associazione questa, nelle cui file ha militato dal 1970, della quale era responsabile regionale e punto di riferimento indispensabile per la sua disponibilità, preparazione e generosità.

Nonostante i suoi impegni universitari e i suoi problemi di salute, che negli ultimi anni erano divenuti sempre più frequenti e gravi, non si tirava mai indietro di fronte a richieste di conferenze ed incontri che da sempre caratterizzavano il suo impegno culturale, civile e cristiano e nei quali dava testimonianza della sua grande umiltà.

Docente universitario dal curriculum impressionante era sempre disponibile a rispondere anche a tutte le domande anche alle più semplici e apparentemente banali vedendo nel suo interlocutore un figlio di Dio e un fratello. Stavamo già organizzando due incontri per la prossima primavera, mai pensando che ci potesse lasciare, perché avevamo visto la morte passargli vicino tante volte. Adesso ci sentiamo orfani: non sarà più possibile alzare il telefono per sentire cosa ne pensa Marco, appoggiarsi al suo giudizio sempre equilibrato.

Siamo però certi che anche se ha richiesto preghiere per la sua morte, è lui che sta pregando per noi, per la sua famiglia naturale, ma anche per la famiglia di Alleanza Cattolica, che da lui tanto ha ricevuto, sia a Pisa che nel resto d’Italia. La Vergine di Lourdes, Madonna degli ammalati, che lo ha accolto il giorno della sua festa, lo presenti al Trono dell’Altissimo, dove troverà ad accoglierlo tutti quegli uomini del Medioevo che ha contribuito a riabilitare a far conoscere e amare.

Chi lo ha conosciuto non potrà mai dimenticarlo; Pisa, che lo ha avuto tra i massimi esponenti della vita culturale e civile (ricordava sempre con piacere l’esperienza di candidato a Sindaco nel 1994), manterrà sicuramente viva la sua figura. Sicuramente le mura e i monumenti – espressione della grandezza della nostra città nel Medioevo – ci ricorderanno quest’uomo, che tanto ci ha fatto amare la storia e i suoi insegnamenti.

Andrea Bartelloni

Turchia, sì al referendum

Turchia_EUIl Foglio 18 dicembre 2004

Il ballo comincia, ma non si decide la storia senza coinvolgere i popoli

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Turchia-UE, raggiunto accordo tra le ambiguità

AsiaNews 18 Dicembre 2004

Accolto come un passo storico, l’accordo siglato tra Unione Europea e Turchia lascia ancora dubbi sulla soluzione della questione cipriota.

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Turchia in Europa, al via i negoziati. Ankara sdoganata

turchia_EUIl Giornale 18 dicembre 2004

Ci sono oggi in Europa quattro forze che pongono problemi alla stabilità: gli eredi del comunismo, il nuovo populismo delle «piccole patrie» regionali, una destra che talora fatica a diventare europea, e l’islam politico comunque già presente fra gli immigrati musulmani. Berlusconi ha compreso da tempo che queste forze non vanno né accettate senza riserve né rifiutate ma, secondo un’espressione inventata in Italia, «sdoganate».

di Massimo Introvigne

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Turchia, Bruxelles decide sull’entrata nell’Ue

Turchia_UeAsiaNews 16 dicembre 2004

Il premier turco Erdogan: l’Europa dimostri che non è un club cristiano. La Francia, favorevole “per interesse”, chiede il riconoscimento del genocidio armeno. Vescovi europei: L’Ue dimentica le offese turche alla libertà religiosa.

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Turcherie e fumisterie

Turchia_UeIl Foglio 16 dicembre 2004

Il problema non è se la Turchia sia degna dell’Europa, ma il rovescio

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Le schiave dell’Islam in Italia

donne_islamPubblicato su Libero del 30 novembre 2004

Bouchra ha 35 anni, è marocchina e schiava dei nostri tempi. Sottomessa ai dettami della sharia (la legge islamica), costretta a subire la tirannia del marito padrone. Un uomo di 40 anni, stessa nazionalità, uguale religione

di Fawzia Tarek

“L’alternativa al fondamentalismo non è l’islam progressista ma quello conservatore”

Massimo Introvigne

Massimo Introvigne

ZENIT Il mondo visto da Roma Servizio quotidiano – 09 Novembre 2004

Intervista a Massimo Introvigne

 autore di “Fondamentalismi”

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