La figura del padre nella modernità

Studi cattolici n.552 febbraio 2007

All’interno delle famiglie e nelle società liberaldemocratiche la figura del padre appare marginale, se non evanescente, per gli attacchi condotti contro di essa da correnti culturali nate e sviluppatesi negli ultimi due secoli, ma che, attraverso la pervasività dei media, influenzano tuttora costumi e stili di vita delle masse occidentali, in cui paradossalmente annidano i miti arcaici della sessualità indifferenziata.

Sulla scorta di un’esperienza che coniuga teoria e prassi Tony Anatrella, psicoterapeuta e specialista in psichiatria sociale, introduce alla conoscenza delle dinamiche familiari, al cui centro si situa la nozione di paternità, struttura psichica fondamentale perché i figli maturino uno sviluppo senza complessi narcisistici o edipici e siano educati a relazioni libere e responsabili.

A giudizio di Anatrella, sacerdote peraltro in Parigi, la crisi della famiglia – questione cruciale per l’antropologia dell’Occidente – non sta tanto nella mutata immagine paterna storicamente comprensibile, quanto piuttosto nella soppressione ideologica di ruoli e funzioni propri del padre e della madre, con effetti laceranti sull’intero tessuto sociale

di Tony Anatrella

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Perché Ratzinger recupera il sacro

Malcom Ranjith

Malcom Ranjith

La Repubblica, giovedì 31 luglio 2008

Il latino, il sacerdote di spalle ai fedeli, la comunione in ginocchio. Intervista a monsignor Malcom Ranjith, segretario alla Congregazione del culto

di Marco Politi

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La scuola ritrova la severità perduta?

pagella_scuolaIl Popolo” settimanale della diocesi di Tortona
 8 luglio 2008

Don Maurizio Ceriani

La scuola è ormai conclusa anche per quella parte fondamentale di verifica che sono gli esami, ma quest’anno scolastico è terminato in un clima nuovo e positivo di maggior serietà e rigore nella valutazione degli alunni. Certo chi è stato “vittima” dell’impennata di bocciature o della strage di debiti formativi da recuperare durante l’estate, inizialmente, non se ne rallegrerà molto, ma se è un ragazzo serio e riflessivo non mancherà di apprezzare questo ritorno di rigore. Infatti nell’ambito educativo in generale e in quello scolastico in particolare, la serietà si declina necessariamente con la severità, anzi quest’ultima finisce per essere la garanzia della prima.

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