Notizie dal Libano

oui pour la vieI poveri del libano n.1 febbraio 2013

Notiziario di un gruppo di volontari libanesi membri di “Oui pour la vie”, associazione di volontariato con sede a Damour in Libano, legalmente riconosciuta e operante in favore dei più poveri.

p. Damiano Puccini

Secondo le ultime statistiche dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, i profughi siriani registrati in Libano sono oltre 160 mila. Tuttavia, il numero reale è notevolmente superiore: molti, per timore preferiscono non registrarsi per la paura di causare problemi ai loro parenti restati in Siria.

“La coraggiosa carmelitana Agnes Mariam, fondatrice del movimento Mussalaha, che lavora per la riconciliazione, oggi è costretta ad essere la voce credibile dei cristiani siriani e di molti musulmani che condannano le violenze anti-cristiane”. (P. Piero Gheddo, PIME).

Anche nei pressi di Damour, vicino alla sede legale della nostra associazione, come in tutta la periferia di Beirut, i nostri volontari di “Oui pour la Vie” si recano costantemente ad aiutare i rifugiati siriani, sparsi in accampamenti informali o sotto ripari di eternit o legno. Si tratta di persone giunte dalla Siria, senza niente e che ora si trovano a dover far fronte alle rigide temperature invernali. Li aiutiamo per costruire tende con cartone, plastica e sassi,  non sufficienti per il clima rigido della zona.

Quando piove, l’acqua filtra all’interno e vediamo che i piccoli, per proteggere le gambe dal fango, quando camminano mettono ai piedi buste di plastica. Sono circa 35 mila bambini siriani in Libano con meno di 14 anni che vivono in condizioni estreme.

C’è anche il pericolo di epidemie di epatite e colera. Le latrine sono inondate e non ci sono i mezzi per mantenere strutture igieniche adeguate. Le case hanno prezzi proibitivi: un appartamento affittato a 600$ è occupato da 30 persone che dormono per terra.

I nostri volontari di “Oui pour la Vie” danno il loro costante contributo per queste urgenze. La loro visita settimanale consiste proprio nel sedersi per terra accanto a queste persone che non hanno nessun arredamento nei loro rifugi di emergenza.

E’ sempre toccante vedere il sorriso sul volto dei nostri volontari e su quello di queste donne che sono aiutate e che ci accompagnano per visitare chi appartiene anche a gruppi rivali, per condividere con loro un poco degli aiuti acquistati grazie alle rinunce dei nostri giovani. Sono gesti che proponiamo alle persone aiutate per favorire il perdono reciproco, dopo le laceranti violenze subite.

Una signora ha scelto di mangiare solo ortaggi al posto della carne e dare dell’olio.

Un uomo che tiene un piccolo negozio, ha dato una parte dei suoi locali per accogliere una famiglia composta dai genitori e da otto tra figli e nipoti. Questo signore diceva di non sentirsi tranquillo con il suo riscaldamento, i pasti caldi e un letto, ma sapendo che c’erano persone in strada.

Un’altra persona ha accolto una famiglia di profughi nella sua casa. Un venditore di frutta e legumi ha si è impegnato regolarmente a offrire dei pasti cucinati con gli ingredienti che vende, in favore di questi disagiati.

I nostri volontari s’impegnano molto nelle ripetizioni scolastiche in favore dei bambini siriani che sono abituati nel loro paese di origine a un insegnamento nella sola lingua araba, mentre in Libano si utilizzano moltissimo l’inglese e il francese.

Chi è interessato a maggiori informazioni o a conoscere le modalità per una testimonianza in Italia o un contributo in favore della nostra opera può inviare un sms al 333/5473721 o un e-mail a: info@ouipourlavielb.com. Per offerte in danaro dall’Italia: CCP n.30417562 intestato a Cutter Daniella, causale: poveri del Libano.

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