Dal Vaticano [dopo il discorso del Papa a Regensburg]

Regensburg_BenedettoCOMUNICATO

DELL’OSSERVATORIO INTERNAZIONALE CARDINALE VAN THUÂN

SULLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA

A PROPOSITO DELLA REAZIONE DI ALCUNI SETTORI DEL MONDO ISLAMICO AL DISCORSO DEL PONTEFICE A REGENSBURG DEL 12 SETTEMBRE SCORSO

In questo momento in cui il Santo Padre Benedetto XVI è stato fatto oggetto di accuse improprie e perfino di minacce da parte di molti settori del mondo islamico per il Discorso pronunciato a Regensburg sul tema della verità e quindi anche della verità delle religioni, questo Osservatorio esprime la propria vicinanza e solidarietà con il Pastore della Chiesa cattolica, assieme alla fedeltà al suo magistero.

Il dialogo tra le religioni richiede apertura reciproca, un clima di fiducia e, soprattutto, un franco confronto sulla verità. Richiede rispetto per il metodo scientifico e per la ricerca razionale, oltre che per la fede professata. Richiede apertura a considerare quanto unisce le religioni, ma anche quanto le differenzia. Richiede rispetto per la libertà di professare, nel dialogo pacifico, la verità della propria fede. Tutto ciò non può non valere anche per la religione cattolica e per il suo Capo visibile, il Papa.

Il dialogo tra le religioni richiede capacità di ascoltare e di argomentare, di confrontare le rispettive posizioni teologiche ed etiche, senza trasformare le argomentazioni scientifiche, come per esempio le citazioni storiche o le conclusioni di percorsi razionali, in vilipendio alla propria religione. In ogni caso il dialogo, in qualunque ambito e non solo in quello religioso, richiede la libertà del pensiero e della parola, insieme alla libertà di espressione. Alle argomentazioni si contrappongono argomentazioni. La violenza e l’intimidazione non fanno parte del dialogo tra le religioni.

In questi giorni ha stupito il silenzio di capi di stato e di intellettuali delle nazioni democratiche che nel cattolicesimo e nel cristianesimo trovano uno degli elementi fondamentali della propria civiltà. E’ mancata, da parte di tanti che in passato rivendicavano a gran voce la libertà di parola anche contro una Chiesa cattolica che –  a dir loro – la impediva, un intervento, pur minimo, a difesa della libertà di parola del Papa. L’Occidente non ha trovato il coraggio –  a parte qualche caso isolato – di difendere la libertà di espressione che ormai esso non nega più a nessuno.

Ancora una volta la Chiesa cattolica si trova sola a difendere non solo la verità della propria fede, ma anche gli autentici diritti umani come il diritto alla libertà di espressione e il diritto alla ricerca della verità.

Stefano Fontana Direttore dell’Osservatorio

www.vanthuanobservatory.org

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