Anatalone

“cercate ogni giorno il volto dei santi e traete conforto dai loro discorsi”

[Didaché IV, 2; CN ed., Roma 1978, pag. 32].

Anatalone

di Rino Cammilleri 

Anatalofle o Anatalo o Anatolofle o Anatolio o Anatelofl pare sia stato il primo vescovo di Milano. E pare sia stato inviato direttamente da S. Pietro. Una diversa tradizione, databile al secolo Xl (quando i milanesi erano in lotta con Roma perché rifiutavano la riforma gregoriana), dice che Anatalone era discepolo di s. Barnaba, compagno di s. Paolo e primo evangelizzatore di Milano.

Anatalone sarebbe stato vescovo di Milano e Brescia per tredici anni, dal 50 al 63. C’è chi sostiene che sia stato sepolto nella chiesa milanese di San Babila; altri, invece, affermano che si trovava nella chiesa bresciana di San Floriano, e che poi sarebbe stato traslato nella cattedrale di Brescia. Nel 1490 la testa del santo fu trasferita al giorno successivo, perché il 24 settembre in Milano ricorreva quella di s. Tecla, patrona della cattedrale.

Alcuni calcolano l’episcopato di Anatalonle diversamente, e lo pongono alla fine del Il secolo, epoca in cui Milano, grazie al suo sviluppo, da semplice municipio diventò colonia imperiale. li nome apparentemente d’origine orientale farebbe pensare che il cristianesimo in Milano sia entrato come religione della colonia proveniente dall’Oriente. In questo caso, Anatalone potrebbe essere stato inviato giusto per assistere i suoi conterranei.

Successivamente, per suo merito, il cristianesimo si sarebbe espanso in direzione dell’elemento romano, cosa che sarebbe confermata dal nome del suo successore, Caio. Se siete interessati, tutto questo (e altro ancora) lo troverete nel mio libro di prossima uscita, Santi milanesi (Rizzoli), che vedrà la luce in occasione del Giubileo.

il Giornale

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