di Luca Topi
Il primo «albero della libertà» fu piantato nel maggio del 1790 in un villaggio della Vienne. La Rivoluzione francese, che già all’indomani della Bastiglia sentì il bisogno di simboli per trasmettere i suoi messaggi ed «educare» ai valori rivoluzionari i francesi, ne fece piantare tantissimi. Non soltanto in Francia, ma anche nelle «Repubbliche sorelle». Proprio uno di questi simboli è alle origini di una Vandea italiana, a lungo sconosciuta che fu repressa nel sangue. Luca Topi, giovane storico, ricercatore della Sapienza a Roma, ha ricostruito i giorni dell’insorgenza nel dipartimento del Circeo, la nostra Vandea.


Un convegno a Milano sulle insorgenze antifrancesi sfata i luoghi comuni della storiografia progressista.
Tratto da Studi Cattolici n.456

Giacomo Lumbroso, con una premessa di Oscar Sanguinetti,
Istituto Storico dell’Insorgenza e per l’Identità Nazionale


