Unione Cristiani Cattolici Razionalisti (UCCR) 21 Giugno 2026 Cos’è l’inferno e come spiegarlo. E’ un luogo fisico? Perché Dio vi manda i peccatori? E’ un mito o un’immagine per spaventare? La rubrica delle “Risposte cattoliche”.
Stilum Curiae Ottobre 2026 Marco Tosatti Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Matteo Castagna, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione questo commento alla decisione di papa Leone XIV di non permettere ai …
Catolicismo, Campos (Rio de Janeiro), Nº 85 – Gennaio 1958. di Plinio Corrêa de Oliveira Salotto arredato con una certa gravità. Mobili pesanti, una grande tenda, quadri e ornamenti che sembrano avere valore. Tutto indica …
Presidenza del Consiglio dei Ministri 23 Ottobre 202 L’intervento conclusivo del Sottogretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, all’Incontro internazionale di alto livello sulla prevenzione e il recupero dalle dipendenze, tenutosi a San Patrignano.
Libero, venerdi 22 Ottobre 2026 Settant’anni dopo lo storico Argentieri ricostruisce le contraddizioni di quei giorni e la frattura che divise gli uomini del Pci Maurizio Stefanini
Matteo Renzi lo ha detto chiaro e tondo: bisogna impedire in ogni modo che Giorgia Meloni rivinca le elezioni e che, nel 2029, si prenda la presidenza della Repubblica.
Perché mai la conquista del Colle da parte del centrodestra è considerato un pericolo tale da indurre la sinistra a fare le barricate e pure alleanze contro natura?
Dimostrando un’ottima capacità retorica, Marco Rubio, segretario di Stato Usa e senatore cattolico, torna a parlare di Occidente. E traccia una linea storica che dall’antica Grecia e dal cristianesimo porta all’America. Un discorso per rinsaldare le alleanze che va oltre il suo scopo immediato.
Spesso si è sconcertati dall’assenza, nei discorsi dei nostri amati Pastori, dal richiamo “alle cose di lassù”. Sembra, piuttosto, che ci dobbiamo tutti porre alla sequela dei titoli del Tiggì, quando non del quotidiano laicista Repubblica.
E’ pertanto opportuno riproporre una Lettera Pastorale di un Cardinale che non può certamente essere considerato “tradizionalista”, nemmeno nell’accezione generica del termine. La lettera “Cristo oggi” è un efficacissimo riassunto delle principali verità della fede in Dio (precisando, tra l’altro, che solo una è vera fede) e anche dei principali errori diffusi nella Chiesa militante.
Il Cardinale propone una fede che non va nascosta, nemmeno nei suoi aspetti secondari: che va, invece, presentata con il doveroso orgoglio di essere cattolici.
Il reggente dell’Associazione, Invernizzi, racconta il percorso l’associazione dagli anni delle contestazioni al confronto con la cultura di oggi: «Ci chiamavano fascisti per delegittimarci. La vera sfida? Il relativismo»
Invitati da un’amica di Siena, nell’aprile scorso abbiamo partecipato a un ritiro presso l’Eremo di Lecceto, alle porte della città. Il ritiro era guidato da un religioso molto bravo. Le suore benedettine scrivono sul loro sito:
«…dedichiamo sette momenti quotidiani: la nostra giornata si apre e si chiude con la lode a Dio. Tutta la nostra preghiera è cantata, così come insegna la tradizione monastica e il nostro Padre S. Agostino: “cantare amantis est”, cantare è proprio di chi ama!»
Grande è stata la sorpresa. Le suore di clausura cantavano davvero sempre durante le loro preghiere, come si legge sul sito. Ma ciò che ha colpito tutti noi è stato il modo in cui cantavano: sembrava di ascoltare un canto celestiale, tanto era dolce. Non si sentivano tante voci, ma una sola, soave. Anche il volume era calibrato con cura: mai gridato o strillato, ma quasi sussurrato. Era così gradevole ascoltarle che partecipare alla Messa o alla recita delle Lodi era ancora più bello. Tutto aiutava a pregare.
Ringrazio di cuore le suore per questa esperienza. È stato proprio questo ricordo a spingermi a scrivere la riflessione che segue.
La beatificazione di mons. Fulton John Sheen, celebrata il 24 settembre 2026 a Saint Louis, riporta l’attenzione su una delle figure più originali del cattolicesimo americano del Novecento. Per milioni di persone Sheen fu il volto televisivo di Life Is Worth Living: un vescovo capace di parlare di Dio, del peccato e della salvezza con una chiarezza rara sui mezzi di comunicazione. Nel 1951 Sheen era stato nominato vescovo ausiliare di New York, nel 1966 vescovo di Rochester e, nel difficile periodo del “post-Concilio” e della Rivoluzione culturale del Sessantotto, chiamato in Europa a reggere come arcivescovo titolare la diocesi di Newport, nel Galles (1969-1979).
Il significato di questo studio, il singolare acume delle analisi e delle tesi che lo distingue, la persuasività delle conclusioni hanno fatto, del Problema dell’ateismo, fin dal suo apparire, un testo stimolatore di riflessioni e ordinatore di idee in una materia in cui i pretesti emotivi e intellettuali, le implicazioni religiose e politiche, insomma la teoria e la prassi, si intersecano e si sovrappongono.
Certo, i termini in cui il problema dell’ateismo si poneva quando l’autore licenziava le sue pagine si sono in questi ultimi anni dilatati. Sono nella mente di tutti i temi, talvolta espressi in forma di slogan, della demitizzazione, della secolarizzazione, della morte di Dio e, addirittura, di un ateismo cristiano.
«Non è abbassando il senso del divino al livello umano ma cercando di alzarsi ai livelli soprannaturali che noi riusciremo ad attingere in qualche modo ai misteri divini».
Malcolm Ranjith, segretario della Congregazione del culto divino