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Un uomo politico fedele alle “antiche verità”
Nato a Cuneo nel 1792, Clemente Solaro conte della Margarita si laureò in giurisprudenza a Torino nel 1812. Nello stesso anno, fondò una società che si proponeva lo studio e la diffusione della cultura italiana in funzione anti-francese.
Entrato nella diplomazia sabauda dopo la Restaurazione, nel 1816 fu nominato segretario di legazione e destinato a Napoli. Dal 1825 al 1834 fu incaricato di affari a Madrid. Nel 1835, Carlo Alberto lo chiamò a ricoprire la carica di “ministro e primo segretario di Stato per gli Affari Esteri”. Sempre fedele alla Corona, in più di un’occasione manifestò la sua ostilità alla Francia ed alla “monarchia di luglio”. Pur nel massimo rispetto dell’autorità legittimamente costituita, si fece sostenitore di una politica autonoma nei confronti dell’Austria, attirandosi così le antipatie del Cancelliere Metternich. Sollevato da ogni responsabilità di governo nel 1847, svolse un’intensa attività parlamentare dal 1854 al 1860. Morì a Torino nel 1869.
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