Il Timone numero 224 Gennaio 2022
I paladini del progressismo affermano che, se il nostro paese rifiuta di accollarsi il peso di tutti gli sbarchi dall’africa, viola la legge del mare. Ma le cose non stanno affatto così
di Pietro Dubolino (*)
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Abstract: la transizione ecologica l’hanno fatta i monaci del Medioevo. Il primo codice forestale è di Romualdo, il monaco benedettino che fondò l’ordine dei camaldolesi. La prima regola era la cura e il rispetto dei boschi ma la coscienza cristiana è alla base del genio anche tecnologico, dello scoprimento delle leggi del Creato e della loro rispettosa messa al servizio dell’uomo. Ancora oggi tecniche “medievali” sono esportate nei paesi in via di sviluppo
Abstract: i nuovi barbari dell’Occidente. Più che di morire, l’Occidente dovrebbe temere di essere già morto. E più che di essere attaccato dall’esterno dovrebbe guardarsi da chi gli sta scavando la fossa dall’interno. Bambine di otto anni che vogliono cambiare sesso, tagliagole presentati come vittime del «razzismo sistemico», «asili arcobaleno», una ragazza che non va più a scuola per profetizzare la morte climatica, professori licenziati per aver usato il «pronome sbagliato»

Abstract: c’è una regia internazionale dietro gli ecovandali, usano le stesse tecniche del Kgb. L’ex presidente Rai, Marcello Foa, svela in un libro Il sistema (in)visibile che governa nel mondo l’attivismo estremo, come quello degli ultrà ambientalisti che imbrattano le opere d’arte nei musei



