Adolf Hitler ecologista e zoofilo

Hitler_caneAbstract: Adolf Hitler ecologista e zoofilo,  affatto un sognatore romantico ma figlio dell’Ottocento positivista che credeva ciecamente nelle ragioni del progresso e della scienza. Sono noti i provvedimenti ecologistici e zoofili del regime nazista, che non si capisce proprio perché molti ambientalisti d’oggi tendano contro la realtà dei fatti a negare. Inoltre nella Germania nazionalsocialista divorzio e aborto erano facilmente consentiti e  dal 1939 fu varato addirittura un organico programma di eutanasia alla base del quale non stava nulla di diverso dalle solite ragioni umanitarie che in questi casi vengono ancora proposte

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Ambientalisti e il voltafaccia sui pesticidi in agricoltura

Abstract: ambientalisti e il voltafaccia sui pesticidi in agricoltura ai negoziati di Johannesburg dove i prodotti chimici per combattere i parassiti delle piante, sono stati al centro del più clamoroso voltafaccia. Soltanto dopo che l’accordo sembrava raggiunto il G77 ha “scoperto” che l’agricoltura dei paesi in via di sviluppo non potrà fare a meno di questi prodotti ancora per molti anni. Per eliminarle i pesticidi infatti occorrerebbe fare massiccio ricorso agli Ogm che non hanno bisogno di pesticidi e che sono la specialità delle multinazionali Usa.

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La vacua sensibilità ecologica dei progressisti

nuova ecologiaAbstract: la vacua sensibilità ecologica dei progressisti le cui  linee “illuminate” e progressiste che indicano una tecnologia “buona” che si sposi ad un modello capitalistico, non si sono mai concretizzate in una radicale e seria azione risolutiva. Certo si rallentano i processi di degrado naturale, si delineano interventi di minor impatto ambientale, ma il sistema di base, inquinante e consumatore, non viene sostanzialmente scalfitto. Essere politicamente corretti senza però soffrire  o soffrire poco o soffrire da ricchi: questo è l’assunto dei progressisti.

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L’ideologia verde del Wwf

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Abstract: l’ideologia verde del Wwf. Non si creda che il Fondo Mondiale per la Natura (le cui iniziali in inglese sono appunto Wwf) sia qualcosa “di sinistra”. Come tutti sanno, questa – che è la più potente e ricca organizzazione ambientalista del mondo – è stata fondata da Filippo, duca di Edimburgo, marito della regina d’Inghilterra e dal principe Bernardo d’Olanda. Nella sua direzione internazionale siedono alcuni tra i maggiori petrolieri, industriali, finanzieri del pianeta.

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L’ecologia non è l’ecologismo dei verdi

Abstract:  L’ecologia non è l’ecologismo dei verdi. Se si vuole affrontare seriamente il tema dell’ecologia si deve conoscere l’ideologia ambientalista dei verdi senza conformarsi alla vulgata corrente che alimenta gli eccessi e danneggia  l’ecologia impedendo un corretto e razionale approccio con il problema. Le differenze col pensiero cristiano, che contiene valori e temi dell’ecologismo ma rigetta quelli che si pongono in contrasto con la visione che esso ha dell’uomo e della natura:

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Un decalogo per l’ambiente dall’ecologia radicale

Abstract:  l’ ecologia radicale e animalista sfocia nell’ intolleranza per gli umani e adesso sta per essere inserito in un “decalogo” per l’ambiente. Questo strano modo di intendere il rapporto tra l’uomo e la natura, considerato finora poco più di una moda, sta influenzando anche settori importanti delle Nazioni Unite. Si tratta di una ecologia in contrasto  con la concezione cristiana come dimostrano anche malevoli  considerazioni sul  cattolicesimo in base ad una citazione sbagliata della lettera ai Galati.

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Ecologia, nuovo socialismo

Abstract: l’ideologia ambientalista  e verde sta cercando di fare dell’ecologia una nuova forma di socialismo, nuova minaccia alla libertà nel mondo, che col pretesto di fermare gli inquinatori vuole imporre forme di controllo sociale e limiti alla libera impresa e progresso industriale. Proprio come il socialismo sovietico e cinese. L’ecosocialismo è ancora più pericoloso. Come qualcuno ha notato: “dopo tutto i vecchi rossi giustificavano i loro orrori come passi verso il progresso dell’umanità. Ma il progresso dell’umanità ha poco valore per chi adora Gaia”.

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L’ecologia nella Chiesa di Giovanni Paolo II

Abstract: l’ecologia nella Chiesa di Giovanni Paolo II non ha fatto breccia  nonostante il Papa abbia  sempre mostrato attenzione per l’ambiente ma la “tentazione” di  fare propria certa ideologia verde ha solo sfiorato il Papa che ha sempre condannato ecocentrismo e biocentrismo, nonostante nell’Episcopato italiano illustri prelati, tra questi il cardinale Carlo Maria Martini, provino una certa simpatia nei confronti dei gruppi ecologisti. Questo spiegherebbe come mai sulle pagine di Avvenire sono apparsi ultimamente articoli che sembrano favorevoli alle tesi dei manifestanti di Seattle.

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Giovanni Paolo II: si all’ambiente e a una ecologia-umana

Giovanni Paolo II: si all'ambiente e a una ecologia-umanaAbstract: Giovanni Paolo II: si all’ambiente e a una ecologia-umana, invitando tutti ad una ecologia che renda dignitosa la vita di tutti, in armonia col Creato e secondo il mandato della Bibbia secondo cui  l’umanità riceve una missione di governo sul creato per farne brillare tutte le potenzialità.

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Ecologia e cristianesimo

ecologia e cristianesimoAbstract: Ecologia e cristianesimo, convergenze e divergenze.  L’ecologismo, per il suo anticapitalismo e per il suo antindustrialismo, può, dunque, essere considerato come una forma modernizzata del marxismo, il che lo pone in amntitesi conm una concezione cristiana del creato

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