“C’è un punto comune tra le teorie naziste e le teorie moderne pro-eutanasia, ed è la mancanza del concetto di emergenza-trascendenza della persona umana: quando viene meno questo valore, strettamente connesso con l’affermazione dell’esistenza di un Dio Personale, l’arbitrio dell’uomo sull’uomo deve essere rivendicato dal capo politico di un regime assoluto oppure dalle istanze dell’individualismo. Se la vita umana non vale per se stessa, qualcuno può sempre strumentalizzarla in vista di qualche finalità contingente.” (Sgreccia)
di Daniela Bignamini

Il Secolo del 28 giugno 1995
da una lettera di J.R.R. Tolkien
di Bruto Maria Bruti
L’Osservatore Romano – 11 Gennaio 2002

CulturaCattolica.it – Roma, 8 febbraio 2002


