Tempi n.23 del 01/06/2006Sicuri che lo stato debba rubare ai ricchi per dare ai poveri? E’ davvero il fisco prodiano sarà più equo di quello di Berlusconi? L’analisi preventiva di uno dei massimi fiscalisti italiani
di Morri Stefano
Giu 15
Tempi n.23 del 01/06/2006Sicuri che lo stato debba rubare ai ricchi per dare ai poveri? E’ davvero il fisco prodiano sarà più equo di quello di Berlusconi? L’analisi preventiva di uno dei massimi fiscalisti italiani
di Morri Stefano
Giu 15
di Rino Cammilleri
Sono stato per dieci anni figlio unico e, a tavola, il mio ricatto preferito era: «…e allora non mangio!». Dico ricatto perché di questo si trattava. Infatti, i bambini imparano subito, si può dire appena nati, a usare l’unico mezzo di pressione che hanno: la bizza. Se n’era accorto sant’Agostino nelle sue Confessioni, ma è sotto gli occhi di tutti che la prova provata della verità del Peccato originale sono i pargoli.
Giu 13
Da una parte ci sono gli scenari catastrofici per il nostro pianeta, se sono giuste le previsioni che sono alla base del trattato; dall’altro c’è l’eventualità di aver sacrificato inutilmente benessere e crescita in quello che non è del tutto escluso che potrebbe rivelarsi un abbaglio. Infatti non è unanime il consenso scientifico sulla teoria del riscaldamento globale, e su ciascuna delle catena di ipotesi su cui si fonda il trattato:
di Franco Debenedetti
Giu 13
La realtà smentisce le teorie malthusiane sulla sovrappopolazione mondiale, così adesso la strategia ambientalista è cambiata: attraverso lacci e lacciuoli alle attività umane si strangola l’economia, diminuire la disponibilità di cibo e aumentarne i costi, così da dimostrare che lo stile di vita occidentale è insostenibile.
Giu 12
docente di Storia delle Religioni all’Università Europea e all’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Redemptor hominis” di Benevento, nonché collaboratore di “Radici Cristiane” e “Il Settimanale di Padre Pio
Il democristianismo è una vera e propria ideologia che si fonda sul concetto di “moderazione”, a sua volta conseguenza di un giudizio positivo verso la modernità
Giu 10
[Didaché IV, 2; CN ed., Roma 1978, pag. 32].
Giu 08
di Massimo Introvigne
invito alla lettura
Giu 08
Tratto da: http://www.brunoleoni.it/Mentre è in corso l’Undicesima Conferenza delle Parti contraenti il protocollo di Kyoto, l’economista Hans Labohm, membro del collegio di esperti di revisione dell’Intergovernmental Panel on Climate Change, firma per conto dell’Istituto Bruno Leoni uno Special Report in cui illustra l’inadeguatezza del Protocollo di Kyoto alle sfide energetiche e climatiche del nuovo secolo.
“Nel suo paper – commenta Carlo Stagnaro, direttore del dipartimento ‘Ecologia di mercato’ dell’Istituto Bruno Leoni – Labohm ricostruisce la storia del protocollo di Kyoto e ne smaschera tutti i limiti scientifici, economici e politici. Dopo la lettura di questo lungo scritto sarà più facile comprendere il senso profondo delle negoziazioni di Montreal. Checché ne dicano i suoi sostenitori, Kyoto è ormai tramontato e finalmente si comincia a guardare oltre, alla ricerca di soluzioni più sostenibili”.
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Leggi Il rapporto di Hans Labohm Requiem per Kyoto
Giu 08
tratto da: http://www.brunoleoni.com/Il protocollo di Kyoto costerà all’Italia lacrime e sangue. Lo sostiene uno studio (pdf) realizzato dall’International Council for Capital Formation, pubblicato in italiano dall’Istituto Bruno Leoni, i cui risultati sono stati diffusi oggi.