Oltre un migliaio di discendenti di nostri connazionali, partiti nell’Ottocento dalla Puglia verso il Mar Nero, nel 1942 furono deportati da Stalin in Kazakistan come spie. Almeno 500 morirono già durante il viaggio. Un libro ne racconta per la prima volta la tragedia sconosciuta.
Solo uno su dieci è rientrato a Kerc, dove c’è una comunità «italiana» di 350 membri. Vivono da poveri e vorrebbero la nostra cittadinanza, ma non possono dimostrare le loro origini perché i sovietici hanno distrutto ogni documento. Tornare in patria? Sì, ma solo come badanti
di Roberto Beretta

Il Foglio, 30 dicembre 2008
Ragionpolitica, 20 ottobre 2007
National Review, 14 luglio 2008
il Giornale, 7 novembre 2007
Italia Oggi,17 marzo 2008
Rassegna Stampa
Mondo e Missione n.4 Aprile 2009
Panorama 23 aprile 2009


