Testo preparato in occasione di un incontro pubblico organizzato da Scienza&Vita
di Aldo Ciappi
(avvocato, Scienza & Vita di Pisa e Livorno)
Mag 28
Testo preparato in occasione di un incontro pubblico organizzato da Scienza&Vita
di Aldo Ciappi
(avvocato, Scienza & Vita di Pisa e Livorno)
Mag 28
Ag Zenit.org lunedì 18 maggio 2009di Carlo Bellieni
(Dirigente del Dipartimento Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico Universitario “Le Scotte” di Siena e membro della Pontificia Accademia Pro Vita).
ROMA – Un difetto frequente è pensare che messaggi eticamente buoni debbano essere confezionati in carta patinata ed espressi da persone al di sopra di ogni critica, che magari usano un linguaggio ineccepibile e danno pubbliche professioni di religiosità.
Mag 28
Studi Cattolici n.578 aprile 2009di Mauro Leonardi
Qual è la parola sulla pace che solo il cristiano può dire? Tutti sappiamo che, in estrema sintesi, lo specifico cristiano è il segno della Croce: quel gesto che tracciamo sul nostro corpo dicendo con le labbra «nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen». In quella assoluta semplicità ci sono i due misteri principali della nostra fede: il mistero di Dio Uno e Trino, e il mistero del Verbo che si incarna morendo e risorgendo. E proprio alla croce ci conduce il Vangelo se lo interroghiamo a proposito di quale sia il cammino della pace.
Mag 27
Si sta assistendo ad un sempre più elevato interesse per le crociate, in un mondo globale in cui si è alla ricerca di una definizione di identità europea. In questo crescendo d’interesse non mancano però pregiudizi e prevenzioni ideologiche. L’Autore, in questo saggio, si propone di dare una definizione alla crociata nel suo contesto storico e culturale, in antitesi alla tesi di F. Cardini. La crociata è vista come «categoria permanente, non mitica, ma metagiuridica, della cultura cristiana».
Anzitutto, si chiarisce il concetto di “guerra giusta” in san Agostino e in san Tommaso e si appura che, in entrambi, detta guerra non è difensiva – non avrebbe bisogno di una giustificazione teologica e giuridica in quanto diritto naturale – ma offensiva, che non significa però aggressione. Per san Tommaso l’uomo virtuoso e santo «respinge le cose nocive difendendosi, oppure vendicandosi delle ingiurie subite, non con l’intenzione di nuocere, ma con l’intenzione di eliminare il male».
Poi si definisce la crociata. Prima ex parte obiecti: la crociata in sé come spedizione militare per difendere un bene religioso; poi ex parte subiecti, ovvero dalla parte di chi risponde all’appello e partecipa alla crociata. Così si evidenzia l’aspetto inferiore e spirituale della crociata, facendone non solo una guerra giusta ma anche, come il martirio, una categoria dello spinto, un segno d’amore.
di Roberto de Mattei
Mag 25
L’ingresso della Turchia nell’Unione Europea rappresenta uno dei primi e più scottanti problemi sul tappeto della politica internazionale.
di Roberto de Mattei
Mag 21
Nuova Secondaria n.9 2009Educare richiede coraggio quando c’è una fuga dall’educazione da parte di tanta società adulta, quando si censura il problema del senso e del fine. Un coraggio, tuttavia, indispensabile.
Giuseppe Savagnone
Liceo Classico «Umberto I», Palermo
Mag 21
Lo Straniero (www.antoniosocci.it) 8 maggio 2009Viene dal cardinale Giuseppe Siri in una straordinaria intervista del 1970 dove preconizza la necessità per la Chiesa di guardare agli uomini della Chiesa dell’Est europeo…
di Antonio Socci
Mag 21
Avvenire 14 maggio 2009di Eugenia Roccella
Quando è stata resa nota la sentenza della Corte costituzionale sulla legge 40 per la procreazione assistita, non ci sono state reazioni indignate e allarmi eccessivi. Le modifiche al testo sono apparse molto contenute, e non hanno alterato nella sostanza l’impianto della legge.
Mag 21
cesnur.org 14 maggio 2009
di Massimo Introvigne
Egregio Rabbino Lau,
il mio nome non Le dirà probabilmente nulla, ma una semplice ricerca in Internet La persuaderà che chi Le scrive non è un nemico d’Israele. Al contrario, è uno studioso del pluralismo religioso che non si è mai tirato indietro quando si è tentato di condannare il terrorismo ultra-fondamentalista islamico, in particolare quello di Hamas, di sostenere il diritto del Suo Paese alla sicurezza (il che non significa, evidentemente, condividere ogni e qualunque scelta dei governi che si succedono in Israele) e di denunciare ogni forma di antisemitismo.
Mag 21
L’Onu non può imporre l’accoglimento indiscriminato di tutti
Tutti gli Stati, europei e non, applicano da tempo la linea del respingimento alla frontiera
di Ennio Fortuna
(procuratore generale della Repubblica di Venezia)