Diversi modi per far fuori i cristiani…

…Da quello rozzo (col machete in Nigeria) a quello raffinato (con l’Imu)


Tempi
5 febbraio 2013
 

Nell’Ottocento a Torino  parlavano di esproprio dei beni ecclesiastici. Oggi invece, impara caro nipote, il “bene comune” passa da Bruxelles

di Berlicche

Continua a leggere

Fame a Dublino, il genocidio negato

carestia_IrlandaAvvenire venerdì 1 febbraio 2013

Parla lo storico Tim Pat Coogan, autore di una ricerca che ribalta l’interpretazione  della Grande Carestia ottocentesca: «Londra ne fu responsabile»

di Riccardo Michelacci

Continua a leggere

Sulla presunta irreversibilità della secolarizzazione

chiesa_abbandonataOsservatorio Internazionale Cardinale Van Thuan Newsletter n.454
del 4 febbraio 2013

S.E. Mons. Giampaolo Crepaldi
Vescovo di Trieste

A conclusione delle sue osservazioni sulla secolarizzazione in Occidente, il filosofo Karl Löwith scrive: «Ma se si pensa che ogni spirito immaturo fu lasciato alle sue proprie decisioni nelle cose più importanti, c’è da meravigliarsi che la morale non sia decaduta completamente».

Continua a leggere

Tutelare i figli non l’incesto

incestoRadici cristiane n.81 febbraio 2013

Una legge approvata lo scorso novembre a tutela dei figli nati da rapporti incestuosi – oltre a essere molto discutibile in sé – nasconde il vero scopo di alcuni dei suoi sostenitori: arrivare alla legittimazione giuridica dell’incesto.

di Tommaso Scandroglio

Continua a leggere

Punti fermi su Benedetto XVI

Osservatorio  Internazionale cardinale Van Thuan
Newsletter n. 456 13 febbraio 2013

Omar Ebrahime

Adesso comincerà il toto-Papa e tutti a voler dire la loro, dal panettiere al tabaccaio. Su radio e tv per la verità il tormentone è già cominciato. Sia chiaro, non c’è niente di male in sé, la fede è anche un fatto di popolo e la Chiesa comunque è una presenza pubblica che vive nel mondo. Ma, come spesso di dice, non è del mondo. Vive nel mondo ma non è del mondo. E questo cambia tutto.

Continua a leggere

«L'incredibile libertà di un uomo afferrato da Cristo»

Comunicato di Comunione e Liberazione 11 febbraio 2012

don Juliàn Carròn

In relazione all’annuncio della rinuncia al ministero petrino da parte di Benedetto XVI,  don Juliàn Carrón, presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, ha dichiarato: «Con questo gesto, tanto imponente quanto imprevisto, il Papa ci testimonia una tale pienezza nel rapporto con Cristo da sorprenderci per una mossa di libertà senza precedenti, che privilegia innanzitutto il bene della Chiesa.

Continua a leggere

Un passo indietro? No, passo avanti

rinuncia_BenedettoLa nuova Bussola quotidiana
11 febbraio 2012

di Tommaso Scandroglio

Ogni parola del Papa, lo sappiamo bene, deve essere letta con attenzione, perché colui che parla e scrive è il Vicario di Cristo sulla Terra. Ma a maggior ragione quando lo scritto riguarda “una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa” quale quella presa da Benedetto XVI poche ore fa. Ogni riga e parola assume quindi un significato non solo giuridico, oppure programmatico o meramente biografico, bensì anche di ordine soprannaturale.

Continua a leggere

Dimissioni del Papa, evento «apocalittico»

Benedetto XVI_dimissioni

Benedetto XVI annuncia le proprie dimissioni

Dal sito del Cesnur 11 febbraio 2013

di Massimo Introvigne

Le dimissioni di Benedetto XVI – cui in questo momento va tutto il commosso affetto di chi per anni su queste colonne ha commentato quotidianamente il suo Magistero – costituisce un avvenimento tecnicamente «apocalittico». Ma questa parola va intesa correttamente. Il riferimento non è alle bufale, che circolano ampiamente su Internet, sulle false profezie attribuite nel Rinascimento al santo vescovo irlandese Malachia di Aarmagh (1094-1148) o ad altri annunci della fine del mondo, del tutto estranei allo stile cattolico.

Continua a leggere

I tre perché di un gesto umile

domissioni_benedettoCorriere della Sera 12 febbraio 2013

Perché ieri? Perché in una riunione di routine? Perché ritirarsi lì?

di Vittorio Messori

Continua a leggere

Sbai: "primavera araba" è stata un trucco dei fondamentalisti

Souad Sbai

Souad Sbai

Il Sussidiario.net sabato 26 gennaio 2013

Piazza Tahrir due anni dopo: gli incidenti e gli scontri si ripetono. Non più contro le forze di polizia che difendevano il regime di Mubarak, ma contro il nuovo potere e il nuovo regime, quello dei Fratelli musulmani. In piazza in queste ultime ore i liberali, i cristiani, i moderati che protestano da mesi contro l’islamismo imposto dal presidente Morsi a colpi di modifche alla Costituzione si scontrano con le forze dell’ordine.

Continua a leggere