di Giuseppe Brienza
(Università “La Sapienza”)
Benedetto XVI, al termine del concistoro per le cause di canonizzazione dell’11 febbraio, ha annunciato come noto al collegio cardinalizio la sua rinuncia al ministero di Pietro. Il Papa, come ha spiegato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede padre Federico Lombardi, «si trasferirà a partire dal 28 febbraio a Castel Gandolfo e, poi, una volta finiti i lavori, al monastero dove risiedevano le suore di clausura sul colle Vaticano» (1). Nella luce di questo coraggioso gesto, assume a mio avviso una luce particolare, nel quadro complessivo del suo luminoso Magistero, il discorso da lui pronunziato al Bundestag di Berlino il 22 settembre 2011.












