Questo articolo con le denunce delle ex recluse in un campo di lavoro è stato censurato. E la rivista Lens ha dovuto sospendere le pubblicazioni
Yuan Ling, Lens, Cina
Lug 04
Questo articolo con le denunce delle ex recluse in un campo di lavoro è stato censurato. E la rivista Lens ha dovuto sospendere le pubblicazioni
Yuan Ling, Lens, Cina
Lug 04
Domenico Bonvegna
Sulla nuova rivista della San Paolo,“Credere. La gioia della fede”, che ho ricevuto in dono a Milano durante la serata organizzata da Rinnovamento nello Spirito, “10 piazze per 10 comandamenti”, ho trovato un interessante articolo riflessione del saggista, filosofo francese, Fabrice Hadjadj. Il filosofo affronta una domanda che spesso mi sono posto: “i tempi odierni sono migliori o peggiori di quelli del passato per l’annuncio del Vangelo?”.
Lug 04
Stefano Chiappalone
“La bellezza è la grande necessità dell’uomo; è la radice dalla quale sorgono il tronco della nostra pace e i frutti della nostra speranza” (Benedetto XVI). Non occorre scomodare le grandi cattedrali o i monumenti delle nostre città (spesso più noti ai turisti che ai residenti): Roger Scruton ad esempio parla di una “bellezza minimale” – ma non meno importante – la cui ricerca scandisce inconsapevolmente tutta la nostra vita quotidiana, “per esempio nell’apparecchiare la tavola, nel mettere in ordine una stanza, nel progettare un sito web […]. Non ci si dedica anima e corpo a queste cose come, invece ha fatto Beethoven con gli ultimi quartetti, né ci si aspetta che entrino nel novero delle opere d’arte destinate a imperitura memoria. A dispetto di ciò, desideriamo che la tavola o la stanza o il sito web , e il fatto di presentarsi bene è importante nello stesso modo della bellezza – non solo nel senso che anche l’occhio vuole la sua parte, ma anche perché veicola significati e valori che per noi hanno un peso e che mettiamo in gioco consapevolmente”.
Giu 28
San Cirillo di Gerusalemme e la Comunione sulla mano
Giuseppe Pace, S. B. D
[A proposito della questione relativa alla cosiddetta “Comunione sulla mano”, riproduciamo un articolo del R. P. Giuseppe Pace, S. B. D., pubblicato nel n° di gennaio 1990 del periodico Chiesa Viva (Editrice Civiltà, via Galileo Galilei, 121, 25123 Brescia).]
Giu 27
Valentina Colombo
Lo scorso 7 giugno, Mahmoud Abdel Gawad, inviato diplomatico dell’università islamica di al-Azhar al Cairo, ha dichiarato che l’istituzione cui appartiene si attende un passo avanti da Papa Francesco per potere riaprire un dialogo interrotto nel gennaio 2011 con Benedetto XVI.
Giu 27
di Edoardo Rialti
Aveva ragione Platone, a dire che ogni vera rivoluzione culturale è come uscire da una grotta: G. K. Chesterton lo sosteneva letteralmente, indicando tre diverse figure che, proprio da una buca nel terreno, erano uscite a cambiare il mondo per sempre: la creatura chiamata uomo, l’uomo chiamato Cristo, il cristiano chiamato Francesco di Assisi. A quest’ultimo lo scrittore inglese dedicò una biografia che seguì di poco la sua conversione al cattolicesimo, alla quale la continua frequentazione fin da bambino della figura del Poverello contribuì non poco.
Giu 27
di Massimo Introvigne
Sabato 15 giugno si sono aperte a Roma le manifestazioni per la «Giornata dell’Evangelium Vitae». In attesa della Messa del Papa di domenica, la giornata di sabato ha offerto numerosi momenti di preghiera e di penitenza – perché per i peccati contro la vita occorre anzitutto fare penitenza -, una catechesi in italiano del cardinale Camillo Ruini e un convegno in lingua inglese alla Pontificia Università Urbaniana aperto dal cardinale americano Raymond Leo Burke.
Giu 27
di Pier Giorgio Liverani
«Non ci consideriamo donne, ma cittadine». Riparleremo tra poco di questa affermazione, fatta nel Women’s Day del marzo scorso, durante un incontro femminista, a Roma, da una «giornalista blogger» araba. Come prima cosa sembra giusto annoverare la traduzione in inglese della Festa delle Donne (l’8 marzo) non solo nell’italianicidio linguistico ormai dilagante, ma anche nello scenario del «femminicidio», anzi, più correttamente del «femmicidio».
Giu 27
di mons. Luigi Negri
Ormai è diventato dominante, nella mentalità di questa nostra società, affermare che il valore delle scelte non sta nel loro contenuto specifico ma dipende dall’intensità, dall’affezione, dalla sincerità, dalla permanenza di benessere che queste scelte assicurano. Siamo in pieno soggettivismo etico.
Giu 27
di Luigi Fressoia
Il referendum di Bologna sulla scuola pubblica o privata ci dice alcune cose importanti. Ha votato il 28% degli aventi diritto, e tra questi il 58% ha votato secondo le indicazioni di cgil, comunisti vari, verdi, grillini e altri di quella galassia. C’è da credere che il forte valore simbolico sia stato colto appieno da tutti coloro che si riconoscono in quella mentalità, insomma crediamo che la gente di estrema sinistra sia tutta andata a votare. Ciò significa che nella città che verosimilmente è tuttora la vetrina del comunismo italiano, lo zoccolo duro di tale ideologia vale il 16%. E se vale così poco a Bologna figuriamoci nel resto d’Italia.