A furia di demitizzare l’esegesi liberale tedesca (e oggi anche anglosassone) ha distrutto la possibilità di interpretare il vero significato delle scritture. Parla l’esperto Berger.
Andrea Galli
Ott 23
A furia di demitizzare l’esegesi liberale tedesca (e oggi anche anglosassone) ha distrutto la possibilità di interpretare il vero significato delle scritture. Parla l’esperto Berger.
Andrea Galli
Ott 22
Il Corriere del Sud n.5 26 giugno 2013Pietro Mainardi
I quasi otto anni di pontificato di Benedetto XVI sono stati per la Chiesa un dono immenso:il suo magistero costituisce un tesoro enorme lasciato in eredità alle generazioni future. Ma l’atto certamente più significativo del suo pontificato, cioè la liberalizzazione della Messa antica, ha avuto il pregio di risvegliare, da subito, in chi ovviamente ha maggiore sensibilità cattolica, una rinnovata e ritrovata attenzione liturgica in ordine al mistero più grande che la Chiesa conserva, coerentemente con l’idea cattolica secondo cui la legge della preghiera stabilisce la maniera del credere e nella convinzione espressa dal pontefice che «nel rapporto con la liturgia si decide il destino della Fede e della Chiesa».
Ott 22
Da Libero, 20 ottobre 2013Antonio Socci
Giù le mani dal papa. Bisogna ripeterlo oggi che Francesco si trova strattonato a destra e a sinistra. Bersagliato da contestatori cattolici superficiali e imprudenti che lo rappresentano come modernista eterodosso e stravolto da sostenitori laicisti che lo applaudono attribuendogli idee egualmente eterodosse e quasi atee. Un circo mediatico assurdo.
Ott 18
Dal blog di Costanza Miriano 14 ottobre 2013Ecco la relazione, che avevo preparato per il convegno per i 25 anni della ”Mulieris Dignitatem”, da leggere davanti al Papa
di Costanza Miriano
Ott 17
Roberto Giorni
L’economia dell’Europa, fino al XVIII secolo, era prevalentemente agraria. In tale situazione, quando la popolazione aumentava i salari diminuivano, a causa dei limiti della produttività agricola.
Ott 17
Scruton: «Si sta creando una neolingua come contro l’anticomunismo ai tempi della Guerra fredda. Una lingua di legno»
di Giulio Meotti
Ott 17
Dopo che, in agosto, il governo Letta ha emanato il decreto legge sul cosiddetto “femminicidio”, la maggior parte dei giornali e del mondo politico ha cantato col coro, presentando la solita trovata demagogica come una grande conquista civile. Qualcuno ha anche provato a dire che il femminicidio non esiste. Noi siamo in grado però di dimostrarlo, fornendo – dati alla mano – le prove di come, ancora una volta, si cerchi di prendere in giro gli Italiani. E di quanto il matrimonio rappresenti un argine ed una difesa naturale anche contro le violenze tra le mura domestiche.
di Giuliano Guzzo
Ott 17
di Vittorio Messori
Occupandomi, in libri e giornali, di cose cattoliche sin dai tempi di Paolo VI, succede che non pochi – magari sconcertati o confusi – insistano nel chiedermi opinioni sui primi mesi del nuovo pontificato. Di solito me la cavo con una battuta che parafrasa la risposta data ai giornalisti, sull’aereo che tornava dal Brasile, proprio da papa Bergoglio: «Chi sono io per giudicare?». Se siamo tenuti a non giudicare alcuno – parola di Vangelo – figurarsi un pontefice, la cui scelta, per i credenti, è fatta dallo Spirito Santo stesso.
Ott 17
Intervista a mons. Athanasius Schneider
In questa splendida ed esclusiva intervista, sua eccellenza mons. Athanasius Schneider vescovo titolare di Celerina e vescovo ausiliario dell’arcidiocesi Santa Maria in Astana, Kazakhstan, racconta attraverso la propria personale esperienza cos’abbia significato vivere la fede sotto il regime sovietico e quanto, per chi abbia patito la persecuzione, appaia sconvolgente la mancanza di rispetto e l’assenza di sacralità con cui l’Occidente si accosta al sacrificio eucaristico ed, in particolare, alla Santa Comunione: atteggiamenti “disinvolti introdottisi nelle nostre chiese con le “riforme liturgiche” post-conciliari. contro cui opporsi per evitare clericalismi insopportabili e dispotismi clericali
Ringraziamo la rivista “Polonia christiana”, per averci concesso la pubblicazione integrale del testo
Izabella Parowicz
Ott 14
di Massimo Introvigne
Il 13 ottobre Papa Francesco ha rinnovato in Piazza San Pietro, di fronte a una grande folla, l’affidamento dell’umanità alla Madonna di Fatima, già compiuto dal beato Giovanni Paolo II (1920-2005) nel 1982 e 1984 rispondendo alle richieste stesse della Vergine, nel corso di un week-end dell’Anno della fede tutto dedicato alla devozione mariana. Il week-end è stato occasione per un’ampia riflessione sulla Vergine Maria.