Libertà e Persona quotidiano online di cultura e attualità
19 Marzo 2018
di Fabrizio Cannone
Sotto Benedetto XVI (2005-2013) era divenuto frequente – nella Chiesa– parlare di dittatura del relativismo. L’espressione, come si capisce subito, è fortemente critica verso un pensiero che, mentre pone se stesso come aperto, libero, senza pregiudizi e dialogico su tutto, all’atto pratico rischia di trasformarsi nell’opposto di questa sua rosea presentazione.
E questo è del tutto logico. Mettendo infatti l’uomo al centro di tutto (antropocentrismo assoluto ed esclusivista) è facile poi decentrare e lasciare ai margini della società e del pensiero tutto ciò che pare incompatibile con la propria arbitraria definizione di uomo, fossero pure valori, principi, certezze, evidenze di chiaro rilievo antropologico.
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