Il Corriere del Sud 12 gennaio 2026
di Andrea Bartelloni
Giovanni Battista Brunori, Corrispondente Responsabile dell’Ufficio Rai per il Medio Oriente ha mandato alle stampe le sue cronache da quella martoriata terra. Cronache che fanno chiarezza di molti luoghi comuni e apparenti contraddizioni che hanno caratterizzato specialmente questi ultimi anni a fare capo dal 7 ottobre 2023.
Il capitolo che presenta le testimonianze dei sopravvissuti andrebbe letto in tutte le scuole per toccare con mano l’odio che ha portato le milizie di Hamas a perpetrate una carneficina difficilmente immaginabile nella sua crudeltà. Il volume è corredato da codici QR attraverso i quali è possibile accedere a servizi, interviste e reportage andati in onda sulle reti Rai che Brunori ha fatto in questi anni.
Pubblicato dall’editore livornese Belforte, dal titolo Il nuovo Medio Oriente. Il declino della Mezzaluna Sciita si apre con la crisi militare che ha coinvolto l’Iran, prima con gli attacchi a Hezbollah attraverso le esplosioni di walkie talkie minati, poi con l’intervento Usa contro i laboratori dove viene arricchito l’uranio a scopi militari. Tutto questo, oltre a indebolire l’Iran, ha anche ridotto il potenziale militare di Hezbollah che ha nell’Iran la fonte prima di aiuti. Il gesto libanese di chiudere l’aeroporto di Beirut ai voli provenienti dall’Iran è stato indicativo della volontà dei nuovi responsabili del governo libanese di mandare un messaggio forte a proprio ad Hezbollah.
I primi capitoli descrivono il declino del progetto iraniano della “Mezzaluna scita”: una regione che abbraccia, oltre all’Iran, l’Iraq, la Siria, il Libano e lo Yemen. Sul Libano e sulla presenza armata di Hezbollah Brunori dedica un capitolo per spiegare i pericoli del partito armato libanese che, come Hamas nella striscia di Gaza, ha costruito tunnel e una città sotterranea al confine con Israele dal quale controllare e colpire, seminando il terrore nel paese vicino. E questo spiega le reazioni di Israele che è arrivata a colpire Hezbollah fin dentro Beirut.
Tunnel visitati da Brunori e che non hanno avuto una particolare eco, ma le richieste del nuovo presidente della repubblica libanese, il generale Aoun, di disarmare Hezbollah, la dicono lunga sul pericolo di questo partito armato per la sicurezza del Libano. Disarmerà Hezbollah? Disarmerà Hamas? Questi sono i dubbi che attanagliano gli unici due stati democratici del Medio Oriente: Libano e Israele.
La parte centrale del volume è dedicata al 7 ottobre e descrive anche il caos provocato in Israele, il dramma dei rapiti e la guerra ad Hamas. Un capitolo è dedicato agli stupri commessi proprio il 7 ottobre attraverso le numerose testimonianze, i dossier e le inchieste che Al Jazeera ha cercato di smentire, ma che il Tg1 racconta grazie proprio a Brunori (21 febbraio 2024 alle ore 20).
Anche la catastrofe umanitaria a Gaza viene descritta grazie ai racconti di Medici Senza Frontiere cercando di fare chiarezza tra le informazioni manipolate da Hamas e anche dalle Nazioni Unite senza negare la sofferenza dei civili.
Le violenze dei coloni ebraici non vengono nascoste, come pure le spinte espansionistiche che hanno come fine l’impossibilità della nascita di uno Stato palestinese. Il volume lancia uno sguardo sulla realtà del Medio Oriente senza pregiudizi e senza nulla tacere, scritto da giornalista che racconta i fatti anche scomodi e che coinvolgono tutte le parti in conflitto, ma con una conclusione certa: l’Iran sta perdendo buona parte della sua influenza nell’area. Un’influenza che cresceva anche a scapito di quella dell’Arabia Saudita in una «contesa antica che affonda le sue radici in uno scontro mai sopito che dura da quattordici secoli, esploso con la morte di Maometto, nel 632 d.C. tra chi (i sunniti) sostenevano che la successione dovesse avvenire tramite elezione da parte della comunità e chi invece riteneva che dovesse avvenire all’interno della famiglia del profeta».
Ancora la questione non è risolta e da decenni il conflitto è esploso su vari fronti. Ultimi ad entrare in questa guerra gli Houthi che hanno portato alla grave crisi umanitaria nello Yemen. Ma adesso la Lega Araba ha preso posizione contro Hamas e in favore dell’Autorità Nazionale Palestinese. Un fatto storico, ma in Medio Oriente le sorprese sono sempre dietro l’angolo.
Ultimo aspetto affrontato da Giovan Battista Brunori è il ritorno dell’antisemitismo «il virus che ha di nuovo contagiato il mondo, che ha spezzato legami sociali e anche di amicizia, circolerà molto a lungo prima che vangano trovati gli anticorpi» anche perché si alimenta di un «indottrinamento antioccidentale, che identifica Israele come schiavista, colonizzatore e sfruttatore» e di quell’odio di sé dell’Occidente che portò Benedetto XVI a dire, davanti al Parlamento tedesco (22 settembre 2011) ed è proprio Brunori a citarlo: «La cultura dell’Europa è nata dall’incontro fra Gerusalemme, Atene e Roma – dall’incontro fra la fede in Dio di Israele, la ragione filosofica dei greci e il pensiero giuridico di Roma. Questo triplice incontro forma l’intima identità dell’Europa».







