I maghi son tornati

Introvigne_coverArticolo pubblicato su Avvenire giovedì 11 ottobre 199

«Una linea esoterica persino nelle Br»

di Maurizio Blondet

E’ sorprendente scoprirlo: ma il nostro mondo contemporaneo e tecnologico (e anche la nostra Italia secolarizzata e disincantata) formicolano di gruppi occultisti, di conventicole dedite all’evocazione dei démoni. Agiscono fra noi decine di cerchie occulte, tenebrose o solari, neo-pagane e neo-gnostiche. Alcuni nomi: Fraternità di Urantia, Ordine Spiritista Cristiano, Culto di Zos Kia, Riti di Memphis e Misraim…

Sono tutti lì, puntigliosamente catalogati nelle 487 pagine de Il Cappello del Mago (Sugarco, lire 44.000) dell’ultima fatica di Massimo Introvigne, il coltissimo avvocato torinese che dirige il Csnur, Centro (cattolico) per lo Studio delle Nuove Religioni, uno dei massimi esperti mondiali, e consulente del Vaticano, per le «religiosità alternative».

L’anno scorso, Sugarco aveva pubblicato il suo sterminato studio intitolato appunto Le Nuove Religioni, dedito alla catalogazione ragionata dei gruppi settari (dai Testimoni di Geova agli Hare Krishna) che giustamente preoccupano la Chiesa. Ora, questo suo libro sulla «nuova magia»: denso di informazioni di prima mano raccolte «dal vivo» nelle più chiuse conventicole, parimenti voluminoso, e anche più inquietante.

Perché questo libro? Il fenomeno della magia è davvero così rilevante nel mondo d’oggi?

«Il fisco italiano – esordisce Introvigne – ha censito 11 mila “professionisti dell’occulto”, per i quali ha creato una particolare categoria Iva: posto che costoro denunciano guadagni non mediocri (dai 30 ai 50 milioni l’anno), e stimato che ciascuno di loro abbia un centinaio di clienti, si arriva facilmente a un milione e passa di persone che qualche volta ha consultato un “mago”. Non tutti costoro, beninteso, frequentano anche conventicole magiche vere e proprie, i cenacoli chiusi dove si praticano rituali. Ma costituiscono un “ambiente interessato” che è certamente assai vasto: e spiega come gruppuscoli con un numero minimo di aderenti raccolgano, quando escono allo scoperto in conferenze pubbliche, una quantità sorprendente di ascoltatori che sono, evidentemente, al corrente. Così un piccolo gruppo d’origine francese, battezzatosi Arista, con un centinaio di adepti dediti a presunti viaggi astrali, nel dicembre ’89 tenne un convegno a cui accorsero, nella sola Torino, mille uditori. Non a caso i vescovi piemontesi hanno, ancora recentemente, segnalato il fenomeno con preoccupazione. Se è vero che i cenacoli “chiusi” sono piccoli, diffondono idee che vengono assorbite da porzioni ragguardevoli della popolazione. Per esempio, un italiano su 5 crede nella reincarnazione. E se i tesserati ufficiali della vecchia Società Spiritica sono pochi quelli che fanno sedute spiritiche sono legione».

E poi ci sono quelli che rubano ostie consacrate da utilizzare in riti magico-satanici.

«A Torino, come si sa, casi del genere furono oggetto di una indagine ecclesiastica, sotto il cardinale Ballestrero. Ma ci sono anche “piccole chiese” d’orientamento gnostico, che hanno messo gran cura nell’accaparrarsi linee sacerdotali cattoliche, con vescovi e sacerdoti “illeciti” capaci – secondo alcuni dei pochissimi teologi che si sono occupati dell’argomento – di consacrare “illecitamente” ma “validamente” le ostie»

Per poi profanarle?

«All’Università di California, gli studiosi di sociologia religiosa sono riusciti a mettere insieme un elenco di un migliaio di vescovi “illeciti” (fra cui 30 italiani) vaganti per il mondo, cioè di persone che probabilmente possono consacrare in modo “efficace”. Non tutti sono occultisti; ci sono, per esempio, anche i capi di gruppi cattolici scismatici ultra-tradizionali, che stanno a destra di Lefèbvre, che non userebbero mai il Sacramento per scopi blasfemi. Ma il fenomeno, sia pur limitato, esiste».

Ma chi sono le persone che credono nella magia? Povri ignoranti? Deboli mentali?

«Al contrario. Quando sono andato a trovare Michael Berthiaux, un “mago” di Chicago che mescola la magia europea al woodoo haitiano, mi son trovato di fronte un signore importante, supervisore dei servizi di assistenza sociale della città, che mi ha chiesto fra l’altro cosa pensassi del rapporto fra Giovanni Gentile e Ugo Spirito: due filosofi italiani che, in America, non credo siano noti a più di una decina di studiosi. La sociologa americana Tanja Luhrmann, che ha indagato per cinque anni nel mondo della stregoneria inglese, ha scoperto che, fra gli adepti, la professione più rappresentata è quella dei programmatori di computer. E la sociologa Maria Immacolata Ma ciocchi ha scoperto fra i “maghi” italiani o i loro seguaci parecchi laureati con conoscenze di lingue straniere. Io stesso ho incontrato spesso, in questo mondo, persone con lauree scientifiche».

Assurdo

«Anzi, il fenomeno è comprensibile. Nella nostra società industriale complessa, dove i “centri d’autorità” sono tanti e mandano segnali contraddittorii, sono possibili due reazioni di tipo religioso: i socialmente «perdenti» trovano nelle sette religiose un isolamento dalla società (pensiamo ai pensionati, alle casalinghe, agli immigrati che sono attratti dai Testimoni di Geova); ma le persone affermate “fin troppo entusiaste” – come ha detto Del Noce – della modernità e della sua complessità, possono aderire alla magia: sia come modo sincretistico capace di “abbracciare tutte le contraddizioni” (nella magia, si può essere uomini eppure sperarsi non mortali; essere corporei e credersi capaci di attraversare i muri), sia perché la magia, al contrario della religione, non richiede un atto di fede: come la scienza la magia consta di “operazioni”, pretende di fornire prove sperimentali. Fin dal principio, occultismo e spiritismo si sono affermati proprio ngli ambienti positivisti. Auguste Comte, il fondatore del positivismo filosofico, fondò una sua “chiesa”, con riti riservatissimi che avevano luogo in casa sua. Conan Doyle, l’inventore di Sherlock Holmes, era convinto che si potessero fotografare le fate».

Dicono che anche i politici non disdegnano i poteri della magia…

«Nelle mie indagini, ho raccolto numerose testimonianze a proposito dei capi di due partiti “laici” rappresentati in Parlamento – di cui non faccio i nomi a scanso di querele – che sarebbero adepti di una conventicola, la Fraternità di Miriam . Non è un fenomeno nuovo. Mazzini, fervido reincarnazionista, negli ultimi anni della sua vita cominciò a credere anche negli extraterrestri. Gli interessi occulti di Garibaldi sono troppo noti per essere ricordati. Engels, il collaboratore di Marx, attaccava ferocemente la religione ma inneggiava ai medium. Della Fraternità di Miriam, del resto, fu magna pars Leone Castani, amico personale di Salvemini, deputato della Sinistra prima del Fascismo…»

Di sinistra?

«…come Paolo Fogagnolo, già membro della colonna milanese “Lo Muscio” delle Brigate Rosse, a cui devo molte notizie preziose su brigatisti interessati ad alchimia ed esoterismo. Ne parlo nel mio libro. Arrestato, Fogagnolo ebbe nell’81 in carcere – in occasione di uno sciopero della fame – esperienze “mistiche”. Da allora ha imboccato decisamente la strada dell’esoterismo. Ha fondato un suo cenacolo, il gruppo Prometeo Agape, ma partecipa a parecchi altri. Potrei citare Sandino, eroe eponimo del movimento sandinista in Nicaragua, che evocava gli spiriti di Mosè e Zoroastro. O persino Lenin, che visitò presso Ascona il celebre circolo occultista-vegetariano e teosofco-pacifista “Monte Verità”.

Ciò che lei dice fa pensare che ci sia qualcosa di vero nella tesi di un “complotto” politico universale, teleguidato da occulti “maghi” che, dal chiuso delle loro cerchie, influirebbero sulle scelte politiche mondiali. S’è detto che Hitler stesso fosse “guidato” da una società segreta.

«Su questo s’è molto esagerato, ma questa tesi del complotto è ricorrente. In America l’accusa è stata lanciata, da sinistra, sul presidente Gorge Bush, per la sua appartenenza ad una società segreta chiamata “Teschio e Tibie”, nata nell’Università di Yale da cui sono usciti molti uomini politici di rilievo. Il fatto interessante è che Bush continui ad ignorare queste critiche, e trovi il tempo di continuare a frequentare la conventicola. Io stesso ho raccolto notizie su un segretissimo “Ordine di Mantos”, filiato dall’Ordine di Osiride, che in Italia, attorno al 1940, raccoglieva adepti soprattutto fra i nostri diplomatici, attorno a un programma di ricostruzione del mondo… Che alcuni di questi gruppi abbiano avuto l’ambizione di “governare il mondo dietro le quinte” , è probabile. Che ci siano mai riusciti, non lo credo. Credo che a questo scopo siano più efficaci i circoli dei potenti dell’economia e della finanza, come la riservata, ma non “occulta” Commissione Trilaterale».

Dal suo libro, appare che i gruppi “magici” s’ostinino in riti che comprendono atti sessuali. Che l’occulto sia un alibi per gente che vuol darsi alla débauche?

«Temo che, oggi, il libertinismo non abbia bisogno di simili alibi. No, il motivo è un altro. Le “operazioni” magiche ruotano attorno a due motivi profondi: il primo è quello della “evocazione” di angeli, che il “mago” spera, con appositi rituali, di ridurre in suo potere. Il secondo, non meno profondo, è mosso da una vera e propria ossessione: quella di strappare a Dio il potere creatore, il potere sulla vita. Per questo il “mago” manipola magicamente la sessualità, o meglio il liquido seminale. Ho letto con sgomento una lettera inedita di Aleister Crowley, il celeberrimo occultista, morto nel 1947 e ispiratore di quasi tutti i gruppi esoterici – tra l’altro si faceva chiamare “La Grande Bestia” – in cui egli profetizza: “Quando uno di noi riuscirà a far nascere un bimbo fuori dall’utero, la magia avrà vinto la sua battaglia contro il cristianesimo”. Ora, con la fecondazione in vitro, pare proprio che sia la scienza a riuscire là dove i maghi hanno fallito».

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