I Poveri del Libano

newsletter n. 13 Dicembre 2022

di padre Damiano Puccini

Notiziario di un gruppo di volontari di “Oui pour la vie”, un’associazione di volontariato con sede a Damour in Libano, legalmente riconosciuta impegnata in favore dei più poveri di ogni appartenenza religiosa e provenienza www.ouipourlavielb.com Facebook: Damiano Puccini

Il Libano rischia di restare senza pane. La guerra in Ucraina ha aggravato una situazione già drammatica. Il Paese importa oltre il 60 % di grano dalle terre in conflitto ed è gravato da un’inflazione del 220% sui beni alimentari, che ha trasformato il pane da bene primario ad un lusso che in pochi possono permettersi e solo al mercato nero. La crisi dell’acqua potabile, che il paese sta attraversando, risulta una delle cause del ritorno del colera nel Paese. Scafisti improvvisati e viaggi fai-da-te alimentano la tratta di uomini con destinazioni europee.

In Libano nel giro di due anni la popolazione in condizioni di povertà relativa è passata dal 40 all’80 %, la moneta nazionale ha perduto il 95% del potere di acquisto, metà delle persone che lavorano ora devono accontentarsi di stipendi equivalenti a 36-90 dollari al mese, dove i carburanti costano sedici volte di più di due anni fa, e il gas per la casa 40 volte in più. Il prezzo di un paniere alimentare di base – un insieme di alimenti mensili di base per famiglia – è aumentato di oltre il 1.700 % dall’ottobre 2019.

Le famiglie riducono le spese per l’assistenza sanitaria e per le scuole. Si consumano sempre meno latticini, proteine animali, frutta e verdura. Lo stipendio medio in Libano che ora copre il 24% del fabbisogno alimentare di base, in calo rispetto al 93% dell’anno scorso. La nostra associazione “Oui pour laVie”continua a tenere aperte e gestire la“cucina” di Damour, l’ambulatorio per i test sanitari e per AIDS – droga e alcool, il centro di ascolto per le medicine e la scuola per bisognosi di ogni appartenenza e provenienza. Si chiedono sempre a tutti aiuti e pubblicità.

Dal settembre scorso i bambini siriani e iracheni della scuola di “Oui pour la Vie” di Damour mettono in una cassettina il ricavato delle loro rinunce per comprare regali ai bambini più poveri di loro che abitano nelle baracche costruite in campagna, lungo il mare, e vivono con i loro genitori in tende di nylon. L’inverno per loro è molto difficile da sopportare, le tempeste sradicano le loro tende dal terreno e vento e acqua entra dai loro tetti.

Dato che il denaro non è mai sufficiente, mentre i bisogni aumentano, i nostri alunni si sono rivolti alle persone che conoscono per raccogliere aiuti, talvolta anche facendo piccoli servizi nelle case degli altri per aumentare la somma da raccogliere.

E’ toccante vedere come i ragazzi poveri, insieme ai nostri volontari di “Oui pour la Vie”, pensino ai loro coetanei con gioia e modestia, senza mettersi prima a indagare sulla provenienza o l’appartenenza religiosa di questi ragazzi.

  Già dopo il primo anno nella nostra scuola, due ragazzi che hanno partecipato ai nostri corsi, hanno potuto inserirsi nel mondo del lavoro e in una scuola professionale.

I ragazzicontinuano ad avere ottimi risultati a scuola, anche se abitano in baracche costruite in aperta campagna e talvolta senza corrente elettrica. I genitori dei ragazzi del paese, vedono questi bambini che frequentano la nostra scuola, anche più motivati dei loro ragazzi che si recano ogni giorno alla scuola pubblica. In Libano la fornitura pubblica di corrente elettrica arriva ad una o al massimo due ore al giorno, sempre a costi altissimi. Nada, una nostra volontaria, fa arrivare una prolunga in casa dei vicini, per condividere l’elettricità.

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Per testimonianze in Italia tel 333/5473721 pdamianolibano@gmail.com; Per inviare offerte: Bonifico sul conto: Oui pour la Vie, presso Unicredit Cascina (PI). IBAN: IT94Q0200870951000105404518; (BIC-Swift: UNCRITM1G05 se richiesto). Indicate nella causale del bonifico il vostro email / telefono e avvisateci dell’offerta scrivendo a info@ouipourlavielb.com.

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