Sorprendente! Come l’innocenza infantile infonde timore nelle drag queen

Tradizione Famiglia Proprietà

newsletter 28 Luglio 2022

di John Horvat

Improvvisamente, una nuova figura è apparsa sulla scena, invadendo luoghi pubblici, biblioteche e scuole. Il suo aspetto è scioccante e lascivo. Si tratta del drag queen (1) che rivendica il diritto di leggere storielle e di avere così accesso a bambini e ragazzini.

Nessuno ha spiegato perché il drag queen debba leggere le sue storielle sulla fluidità sessuale a dei piccoli. Non era mai accaduto nulla di simile. Lo fanno semplicemente perché possono farlo, perché così lo permette la società decadente.

Da parte loro, i media promuovono attivamente queste sedute d’indottrinamento come manifestazioni di “tolleranza” e “diversità”.

Propaganda, non intrattenimento

I drag queen non fanno mistero dei loro legami con il movimento LGBTQ+ e ne sono i portavoce non ufficiale presso i bambini. Non leggono favole, bensì vogliono dire ai più piccoli che gli uomini possono essere donne e che i matrimoni omosessuali vanno bene, e tutto questo passa sotto l’etichetta di “intrattenimento adatto alle famiglie”.

Scuole, biblioteche o altri luoghi pubblici diventano palcoscenici per il loro messaggio di immoralità anticristiana. I genitori hanno tutto il diritto di rifiutare questa spudorata promozione che corrompe i loro figli e presenta sotto una luce favorevole relazioni peccaminose.

In effetti, un drag queen di Lafayette, in Louisiana, ha ammesso in un’udienza cittadina che lo scopo della sua esibizione è “la preparazione della prossima generazione”. Anche se non tutti i bambini parteciperanno a questi eventi, quelli che ci andranno diffonderanno i loro messaggi confusionari agli assenti.

L’obiettivo finale è la normalizzazione generalizzata del fenomeno drag queen. Secondo quanto riferito, il procuratore generale del Michigan, la lesbica democratica, Dana Nessel, ha chiesto beffardamente “una drag queen in ogni scuola”.

La catena di fast food Taco Bell, ad esempio, organizza eventi di drag queen nei suoi ristoranti.

Il bersaglio è l’innocenza infantile

Queste sarebbero ragioni sufficienti per chiedere la chiusura di questi spettacoli moralmente tossici. I bambini vanno protetti dall’influenza di uomini travestiti in modo lascivo che portano messaggi peccaminosi. E sono i genitori, informati dalla Chiesa e non dai media, che devono giudicare i pericoli morali di questi spettacoli.

L’obiettivo del programma non è appena di esporre i bambini a idee immorali. I bambini hanno qualcosa di speciale che terrorizza i drag queen. Per questo motivo, loro prendono di mira i bambini e cercano di “liberarli” da una qualità speciale che possiedono. Questa qualità è l’innocenza infantile.

L’innocenza consiste nel vedere tutto con uno spirito di armonia

L’innocenza è la capacità del bambino di vedere tutto con lo spirito di armonia che Dio infonde nell’anima, permettendogli di essere aperto a tutte le forme di rettitudine, meraviglia, purezza e bellezza che si trovano nella natura delle cose.

Per esempio, il bambino o il ragazzino, sviluppano un’idea di come dovrebbero essere le cose. Sa immaginare modelli ideali delle cose. Questa percezione facilita il rapporto con Dio come autore dell’armonia e delle meraviglie che il bambino vede, immagina e ama. Incoraggia la pratica della virtù e crea il desiderio del paradiso.

Tutti siamo stati testimoni di questa innocenza infantile. Il bambino mostra questo spirito di meraviglia con una grande apertura verso il bene, il vero e il bello e un simmetrico rifiuto del contrario.

Durante la prima infanzia, il bambino sviluppa le sue prime certezze. Sarà pieno di ammirazione, fiducia e speranza che derivano dalla gioia di una nuova vita. Tutte queste cose si sviluppano nel mondo meraviglioso dell’innocenza infantile.

La necessità di protezione

Tuttavia, questo splendido dono deve essere protetto dal male, dal peccato e dall’inganno. Con un’intelligenza ancora poco sviluppata, al piccoletto mancano gli elementi per comprendere gli elementi che invadono il suo mondo meraviglioso.

Crescendo, svilupperà nuovi criteri e troverà un modo di combattere il male senza rompere la sua armonia interna. Infatti, l’innocenza non è solo per i bambini, ma è un’armonia che deve maturare nel corso della vita intera di una persona.

Per questo motivo, i genitori hanno sempre protetto i bambini da ciò che è contrario all’innocenza, vigilando in modo particolare contro l’estrema intemperanza causata dai peccati di impurità che infrangono la loro armonia interna. Esporre un ragazzino a tali mali spezza la sua innocenza e lo avvia sulla strada del cinismo, della sfiducia e del peccato.

Ahinoi, molti problemi dei giovani di oggi possono essere ricondotti a questa strage dell’innocenza! I Drag Queen Story Hour (2) devono essere viste in questo contesto. Non si tratta di intrattenimento, ma di un assalto altamente sessualizzato e vile all’innocenza infantile.

Presentandosi come un mondo sgargiante, volgare e sinistro che idolatra situazioni peccaminose, essi si scontrano con il mondo meraviglioso e puro del bambino innocente. Il risultato è la confusione, la contraddizione e il caos nella mente del bambino che egli poi diffonderà fra coloro che lo circondano.

Come il bambino spaventa il drag queen

Tuttavia, il bambino innocente rappresenta anche lui una minaccia per il drag queen, che teme il bambino innocente. Ciò può sembrare improbabile, dal momento che un bambino piccolo di solito non può costituire una minaccia per nessuno, essendo tra i membri più vulnerabili della società.

Eppure, il bambino innocente spaventa il drag queen come a tutti coloro che si lasciano andare alle passioni disordinate e al peccato. Le ragioni di questo timore sono tre. La prima ragione di questo timore è che il bambino innocente è un’accusa costante che contrasta con i modi pervertiti del drag queen.

La sola presenza del bambino rappresenta la virtù nella sua forma più spontanea e pura, che non può coesistere con gli oscuri bassifondi del drag queen. Il desiderio del bambino di immaginare un mondo ideale esclude le fantasie del drag queen tese a travisare quel mondo innocente.

Anzi, il bambino svela l’inganno del drag queen proclamando che la felicità risiede nell’armonia dell’innocenza, costringendolo a esaminare la sua disarmonia interna. Quest’ultimo invece tenta di eliminare questo rimprovero tacito invitando il bambino innocente a far parte del suo mondo distorto.

Cercare l’accettazione

In secondo luogo, questa accusa implicita del bambino innocente porta con sé un rifiuto. Egli sa istintivamente e in modo latente cosa è buono o cattivo, bello o brutto.

Come il bambino innocente che denuncia i “vestiti nuovi ” del re nudo, egli vede nel drag queen il brutto e il sinistro, come lo vede nella strega cattiva di una fiaba. Il bambino non si piega alle opinioni politicamente corrette e dice ciò che pensa.

Il bambino innocente rigetta in modo spontaneo il drag queen che invece desidera un’accettazione universale e incondizionata. Gli adulti e gli adolescenti possono essere intimiditi dalla prepotenza della cultura dominante e accettare il drag queen.

Tuttavia, il bambino piccolo non percepisce questa intimidazione esterna contro il suo mondo interno di meraviglie. Perciò, il drag queen cerca di forzare il bambino ad accettarlo nel contesto di un’ora di storia obbligatoria e strumentalizzata.

Un problema costante

Infine, il bambino innocente rappresenta un problema costante per il drag queen giacché, essendo naturalmente orientato verso il buono, il vero e il bello, egli diventa un nemico personale che va costretto ad accettarlo. È una lotta eterna che si ripete a ogni generazione che passa.

Rivelando precocemente al bambino innocente il suo messaggio, il drag queen spera di mitigare il “danno” che causa l’innocenza. In effetti, così accelererà la discesa della società verso la decadenza e faciliterà la sua accettazione.

Tuttavia, finché c’è la minaccia di un bambino che grida che il re è nudo, il drag queen sarà sempre vulnerabile. Quest’ultimo lavora nell’illusione che la sua rivelazione precoce potrà favorire tutta una generazione di persone che accetteranno il suo messaggio e che, a sua volta, ne genererà una altra successiva.

Tuttavia, sa implicitamente che la natura lavora contro di lui. Il bambino innocente desidererà sempre all’inizio la purezza e Dio.

Un anti-Vangelo

Così, i drag queen insistono in modo ossessivo in queste ore di storielle che loro fanno ai bambini, diventando degli anti-missionari. Il loro anti-Vangelo chiede l’abolizione di ogni freno morale, la libertà per ogni licenza e peccato. Prende di mira i più vulnerabili e non tollera l’opposizione.

Coloro che accettano i Drag Queen Story Hours partecipando a queste “lezioni” assieme ai propri figli ritengono di star dando un segnale ai loro colleghi liberal di essere “tolleranti” nei confronti delle tendenze più radicali del momento.

I membri dell’establishment liberal, come il deputato Nancy Pelosi, abbracciano i drag queen come simboli rivoluzionari della libertà di espressione. E in questo modo i bambini innocenti diventano doppiamente vittime.

Tuttavia, per i cristiani e per i genitori, questa lotta culturale dovrebbe riguardare la salvezza eterna delle anime dei bambini. Per questo motivo, i Drag Queen Story Hours hanno generato una tempesta di fuoco in tutta l’America con centinaia di proteste.

Molti si oppongono giustamente a questo attacco all’innocenza infantile, un dono di Dio che prepara l’anima a vivere una vita virtuosa e a desiderare il paradiso. La posta in gioco in questa battaglia è molto alta.

Il bambino che sopravvive all’aborto ora può essere sottoposto a questo tipo d’indottrinamento. Questi orribili spettacoli devono finire perché stanno corrompendo bambini innocenti. Il Signore Gesù Cristo ha detto: “Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina di mulino, e fosse gettato negli abissi del mare!” (Mt 18, 6).

Tale è il danno per le piccole anime.

Note

1) Uomini, in genere omosessuali, travestiti e truccati da donna in modo stravagante e bizzarro.

2.) Drag Queen Story Hour (DQSH), Drag Queen Storytime e Drag Story Time sono eventi per bambini avviati nel 2015 dall’autrice e attivista Michelle Tea a San Francisco con l’obiettivo di “ispirare l’amore per la lettura, insegnando al contempo lezioni più profonde sulla diversità, l’amore per sé stessi e l’apprezzamento degli altri” (fonte wikipedia).

Fonte: Return to Order, giugno 2022. Traduzione a cura di Tradizione Famiglia Proprietà – Italia.

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