I Poveri del Libano

 Newsletter n. 8 Luglio 2022

Notiziario di un gruppo di volontari di “Oui pour la vie”, un’associazione di volontariato con sede a Damour in Libano, legalmente riconosciuta impegnata in favore dei più poveri di ogni appartenenza religiosa e provenienza www.ouipourlavielb.com Facebook: Damiano Puccini

In Libano ormai regna una “crisi economica senza precedenti”. Come rileva la Caritas del Libano, i lavoratori libanesi, a causa di un’inflazione al 138%, sono costretti a fare i conti con prezzi dei beni alimentari saliti fino al 500% e la caduta del potere di acquisto dei salari del 90%. Ogni due giorni c’è un caso di suicidio. Le persone non possono andare in ospedale perché non hanno i soldi per pagare le cure. Non è mai successo di vedere insegnanti che al mattino cercano il cibo nella spazzatura.

In un anno, 22 mila libanesi hanno lasciato il Paese per cercare lavoro altrove. I meno abbienti partono anche affidandosi ai trafficanti e percorrendo le rotte mediterranee del mare. Uno stipendio di 1.000 dollari ora vale come 100 dollari.

Il prezzo di quello che chiamiamo il “paniere minimo di cibo” ovvero riso, pasta e zucchero in quantità sufficiente per una famiglia è cresciuto del 47 per cento in quattro mesi; il costo della benzina del 50 per cento. Le famiglie, semplicemente, non ce la fanno.

Il Paese, fino a due anni fa dipendeva per il 66 per cento del grano di cui aveva bisogno dall’Ucraina e per il 12 dalla Russia: e ora non ha né linee di approvvigionamento né può contare su scorte di grano, essendo state danneggiate nell’esplosione al porto dell’agosto 2020.

La nostra associazione “Oui pour la Vie” continua ancora con la “cucina” di Damour, l’ambulatorio per i test sanitari e per AIDS – droga e alcool, il centro di ascolto per le medicine e la scuola per bisognosi di ogni appartenenza e provenienza. Si chiedono sempre a tutti aiuti e pubblicità.

Nella cucina di Damour, le nostre teglie bastano appena per cercare di sfamare le persone che abbiamo nella lista, senza poterne aggiungere una in più. Tutto questo è dovuto alla grave situazione economica del Paese. Abbiamo circa 27 famiglie sulla lista di attesa, ed è toccante vedere alcuni vicini che condividono qualcosa delle loro sostanze con coloro che aspettano di poter essere aiutati regolarmente dalla nostra cucina.

Amira è la seconda figlia della famiglia Ammar. Rachel la maggiore ha la sindrome di Down e hanno un fratellino Amjad. Come famiglia di rifugiati, la loro situazione economica è molto difficile. I bambini non sono mai stati a scuola. Lara, che ora ha 8 anni, va al progetto scolastico che “Oui pour la Vie” ha avviato per i bambini tra i 7 ei 14 anni che non sanno leggere e scrivere. A scuola è molto coraggiosa, ama i suoi insegnanti e i suoi amici. In un concorso per bambini che si comportano bene ha ricevuto un premio e un regalo. Fa tutti i compiti con una gioia senza precedenti e partecipa con tutto il cuore a tutte le attività del progetto. Per la “Festa della mamma”, i bambini del progetto hanno preparato delle decorazioni e Lara ha detto che è stato uno dei giorni più belli della sua vita.

Georges è un ragazzo molto allegro e molto attivo. Anche lui frequenta la nostra scuola e i suoi risultati sono straordinari, è amico di tutti i bambini. Dopo la scuola, partecipa a tutti i gruppi di attività che proponiamo. È un membro del gruppo della chiesa dove impara i principi della vita cristiana e si diverte a servire la messa con sua sorella. Gioca a basket e gli piace giocare contro altri villaggi.

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Per testimonianze in Italia tel 333/5473721 pdamianolibano@gmail.com; Per inviare offerte: Bonifico sul conto: Oui pour la Vie, presso Unicredit Cascina (PI). IBAN: IT94Q0200870951000105404518; (BIC-Swift: UNCRITM1G05 se richiesto). Indicate nella causale del bonifico il vostro email / telefono e avvisateci dell’offerta scrivendo a info@ouipourlavielb.com. Grazie. P. Damiano Puccini

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