I Poveri del Libano

Newsetter Giugno 2022 n 7 

Notiziario di un gruppo di volontari di “Oui pour la vie”, un’associazione di volontariato con sede a Damour in Libano, legalmente riconosciuta impegnata in favore dei più poveri di ogni appartenenza religiosa e provenienza www.ouipourlavielb.com Facebook: Damiano Puccini

di padre Damiano Puccini

A causa della crisi economica, della disoccupazione, della fame e della svalutazione della lira libanese, la situazione del Libano peggiora continuamente dalla fine del 2020 (anno dell’esplosione al porto di Bairut) fino a diventare quella che la Banca Mondiale ha definito “la peggiore crisi economica negli ultimi due secoli”.

Il tasso di emigrazione dal Libano per l’anno 2021 è stato 4,5 volte superiore a quello precedente. In totale, tra il 2017 e la fine del 2021, 215.653 persone  hanno abbandonato il Paese, ma si tratta soltanto di emigrazioni censite. Si tratta del 4,5% della popolazione totale.

La fornitura di energia elettrica è di due, o talvolta anche solo un’ora al giorno.

Beirut dopo l’esplosione al porto

Un dollaro valeva 1500 lire libanesi, mentre oggi sul mercato informale, si acquista con circa 34 mila lire. Ormai un intero stipendio mensile di un salario minimo è appena sufficiente per fare il pieno di benzina di una piccola automobile.

Diventa sempre più problematico permettersi il cibo quotidiano, la corrente elettrica, il carburante per spostarsi, in una nazione dove è letteralmente assente ogni forma di servizio pubblico. Le famiglie si trovano così di fronte a scelte impossibili e quelle con cui abbiamo a che fare ci raccontano di trovarsi ogni giorno a dover decidere se comprare del cibo o pagare l’affitto, acquistare medicine o mandare i figli a scuola.

La nostra associazione “Oui pour la Vie” continua ancora con la “cucina” di Damour, l’ambulatorio per i test sanitari, la scuola per bisognosi di ogni appartenenza e provenienza.

Si chiedono sempre a tutti aiuti e pubblicità. 

Una famiglia irachena molto povera di sette membri, vive in un rifugio di legno e nylon. Un nostro volontario di “Oui pour la vie” ci ha condotto alla loro baracca e abbiamo pensato di portare loro una scatola con aiuti alimentari. Abbiamo constatato che il loro rifugio è praticamente senza tetto, quindi in inverno soffrono molto il freddo e la pioggia e il caldo in estate.

Malgrado questa situazione siamo stati molto colpiti dal loro rifiuto  dell’aiuto alimentare offerto loro, ma ci hanno spiegato che preferivano lasciarlo alla famiglia accanto alla loro:  un nucleo composto da due anziani di 75 e 68 anni abbandonati dal loro figlio unico, che vive anche lui in miseria.

Fa riflettere vedere che  talvolta i poveri fanno sacrifici per aiutare gli altri.

A Beirut capitano giornate nelle quali, a causa della mancanza di elettricità , non viene cotto il pane. Questo rischia di provocare scontri e incidenti, in prossimità dei supermercati e dei fornai. Una signora, mentre suo marito inveiva per strada in occasione delle recenti elezioni politiche, ha offerto qualcosa ai più poveri per ottenere da Dio la forza di scongiurare il rischio di odio e vendetta e continuare a mantenere la Pace.

aiuti alimentari

Amir è un ragazzo attivo e sempre allegro ed è molto legato a tutti i suoi fratelli e sorelle che si prendono cura di lui, tutto il tempo. Da quando “Oui pour la Vie” ha avviato la scuola per analfabeti, Amir e sua madre vengono ad accompagnare i bambini iscritti al progetto. Al termine delle lezioni, ha un sorriso grandissimo.

Una famiglia di profughi ha offerto qualcosa per i profughi dell’Ucraina.

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Per testimonianze in Italia tel 333/5473721 pdamianolibano@gmail.com; Per inviare offerte: Bonifico sul conto: Oui pour la Vie, presso Unicredit Cascina (PI). IBAN: IT94Q0200870951000105404518; (BIC-Swift: UNCRITM1G05 se richiesto). Indicate nella causale del bonifico il vostro email / telefono e avvisateci dell’offerta scrivendo a info@ouipourlavielb.com.

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