Notizie dal Libano

oui pour la vieI poveri del libano novembre 2012

Notiziario di un gruppo di volontari libanesi membri di “Oui pour la vie”, associazione di volontariato con sede a Damour in Libano, legalmente riconosciuta e operante in favore dei più poveri.

p. Damiano Puccini

Mentre il mondo assiste ancora una volta a un tragico aggravarsi del conflitto palestinese, il Medio Oriente si ritrova davanti ad sicuro aumento della  tensione causata dalle varie guerre ancora in corso. In Libano sono presenti  tanti gruppi, che vivono in condizioni molto disagiate e provenienti dalle diverse regioni dove da troppo tempo scorre il sangue.

In seguito ad un grave attentato nel centro di Beirut avvenuto la scorsa metà di ottobre, durante il quale son morte più di venti persone, si sono creati tafferugli in strada tra i vari quartieri. I nostri volontari di “Oui pour la Vie” hanno proseguito nel loro impegno di preghiera che li ha stimolati a cercare sempre le vie più pacifiche e sicure per far giungere l’aiuto ai più bisognosi.

Non avendo potuto raggiungere il centro di Beirut per acquistare medicine reperibili solo nelle farmacie di città, a causa delle interruzioni del traffico provocate dai dimostranti, hanno continuato la distribuzione dei generi alimentari a famiglie dei diversi gruppi, in quel momento divise da profondi contrasti. Il contatto fraterno costruito in passato con donne, bambini e anziani dei diversi quartieri ha permesso che gesti positivi, nella prospettiva del perdono, attraversassero il  “fumo delle gomme” accese dai manifestanti in strada.

In una di queste famiglie aiutate la mamma di casa diceva:  “Anche se mi posso permettere anche un poco di carne, per dire grazie, preferisco mangiare solo legumi e così aiutare un’altra famiglia in difficoltà; anche se sono islamici, sono buone persone che si sono sempre comportate bene con noi e in questo modo speriamo che non avvengano stragi tra noi”.

Questo mese in Libano sono cominciate le prime piogge e una mamma non potendo pagare i venti dollari mensili per l’autobus pensava di non mandare i suoi bambini a scuola quando piove. Una delle nostre volontarie, molto ricca interiormente, ha fatto presente con molta tenerezza questa situazione a sua cugina, madre di due bambini coetanei dei primi. Questa sua parente, pur avendo solo due giacche impermeabili per i suoi bambini, ha deciso di offrirne una alla famiglia bisognosa.

Una ragazza irachena, accolta come rifugiata in Libano, pur essendo laureata in matematica è costretta a lavorare tutta la giornata come donna delle pulizie in una famiglia che approfittando della sua situazione giuridica non definitiva, si approfitta del suo servizio dandole solo la metà di quello che le spetta e nemmeno tutti i mesi.

Le nostre volontarie dopo averla visitata più volte, perché avevano intuito la sua tristezza, si sono recate dove lavora per festeggiare con lei il suo compleanno. Questo gesto ha lasciato perplesso positivamente il suo datore di lavoro che, essendo cristiano, ha concesso a questa giovane di potersi assentare al pomeriggio per partecipare alla Santa Messa insieme alle nostre volontarie di Oui pour la Vie.

Continua l’accoglienza di profughi, soprattutto iracheni e di altre appartenenze che, in tre stanze sistemate nei quartieri di arrivo, trovano un primo riparo.

Chi è interessato a maggiori informazioni o a conoscere le modalità per una testimonianza in Italia o un contributo in favore della nostra opera può inviare un sms al 333/5473721 o un e-mail a: info@ouipourlavielb.com

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