Lettera al neo-presidente Biden

Ora pro Siria 21 Gennaio 2021

 

Janice Kortkamp

Se il presidente Joe Biden intende ripristinare la credibilità dell’America nel mondo, deve compiere questi passi per quanto riguarda la Siria. Gran parte di questo vale anche per gli altri Paesi:

  • Porre fine a tutte le sanzioni e ai blocchi. Le sanzioni americane non sono mezzi benigni per esercitare pressione sui governi: sono imposte per isolare l’economia e affamare la gente per renderli così disperati che si alzeranno contro i loro governi e opereranno per noi (chi scrive è americana – ndt) i nostri maligni cambiamenti di regime. Di fatto sono terrorismo economico contro intere popolazioni.
  • Porre fine all’occupazione illegale degli Stati Uniti e degli alleati, siano esse truppe convenzionali o contractors / mercenari e proxy. Gli Stati Uniti stanno controllando quasi il terzo del territorio della Siria – terre che non per caso contengono i giacimenti petroliferi più ricchi della Siria. L’America sta vendendo il petrolio della Siria per finanziare i propri soldati e addestrare e armare i mercenari suoi sostituti per cercare di dividere la Siria… Balcanizzazione. Serve anche per privare i Siriani del carburante necessario a ricostruire; per impedire al loro esercito di sconfiggere al Qaeda e altri gruppi terroristi che occupano la provincia di Idlib, le cellule dell’ISIS a ovest e sud e i vari terroristi che ancora attaccano in altre aree del Paese; per bloccare manifattura, produzione e distribuzione; ostacolare riscaldamento e energia per ospedali, scuole, case, imprese, ecc. Le persone aspettano giorni in fila per la benzina.
  • Applicare pressione su Israele e Turchia per porre fine alle loro occupazioni illegali di terre siriane; porre fine ai loro attacchi illegali e costanti contro la nazione sovrana della Siria; e porre fine alla loro continua assistenza a diversi gruppi terroristici.

In molti modi, i siriani soffrono più che mai. Dal crollo del governo e dell’economia del Libano lo scorso anno, la loro economia è scesa a spirale, fuori controllo. I prezzi, anche sui beni essenziali più basilari per la vita superano i mezzi della maggior parte delle persone: comprare anche un pollo ad esempio è diventato una cosa impensabile.

La corruzione, l’inflazione in tempo di guerra, il contrabbando, il mercato nero e l’ascesa delle mafie hanno esacerbato esponenzialmente la miseria del popolo e molti sono senza alcuna speranza per il futuro. Tutti questi problemi sono il risultato diretto degli sconsiderati e ingiustificabili tentativi di cambiamento di regime degli Stati Uniti d’America e dei suoi alleati.

L’aggressione volta al cambiamento di regime è iniziata sotto GW Bush; si è trasformata in violenza sotto Obama; e ha continuato sotto Trump. Joe Biden ha fatto presagire che invece di agire in buona fede e porre fine agli sforzi degli Stati Uniti per rovesciare il governo della Siria, li intensificherà e cercherà di finire il lavoro che Bush, Obama e Hillary (con Biden come VP) erano tutti così determinati a compiere.

Dopo aver fatto torturare e uccidere Gheddafi e aver destabilizzato e smembrata la Libia, l’amministrazione Obama ha cercato di fare a pezzi la Siria. Hanno fallito per la maggior parte ma la Siria sànguina. I Siriani hanno seppellito centinaia di migliaia dei loro cari.

Il loro esercito ha grondato tanto sangue – dei loro giovani e dei loro vecchi che combattono l’ISIS, al Qaeda e altri eserciti terroristici per procura, tutti sponsorizzati dagli Stati Uniti e/o dai suoi alleati, e i civili come vittime della violenza da parte di legioni di terroristi. Vaste zone delle loro città e infrastrutture sono state distrutte o pesantemente danneggiate sia dai terroristi che sono stati incaricati di portar morte e distruzione, sia dagli sforzi del governo e dell’esercito siriani con i loro alleati per sconfiggere i teppisti mercenari.

Gli Stati Uniti non devono far altro che porre fine all’aggressione contro quel Paese che non ha mai minacciato l’America, anzi hanno voluto solo relazioni reciprocamente vantaggiose e rispettose con l’Occidente. Circa dieci milioni (su un totale di 23 milioni di abitanti) sono stati sfollati, dovendo trasferirsi all’interno del paese o fuori, diventando profughi.

Quindi presidente Biden: Mi appello a voi per porre fine a questa follia omicida. Porre fine al tentativo di cambiamento di regime per procura terroristica attuato con la guerra contro la Siria. E fatelo ORA. Queste persone non sono i nostri nemici – dobbiamo smettere di trattarli come tali.

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Queste foto sono tutte del 2020/2021 con un ringraziamento speciale a Rida Ali e Roula Elias Naddour.

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