La grande transizione demografica

popolazione_mondialeArticolo pubblicato su Tempi Numero: 33
22 Agosto 2002

Visto che Sartori insiste, insistiamo anche noi, pur non disponendo della prima pagina del Corsera

di Casadei Rodolfo

Visto che Sartori insiste, insistiamo anche noi, pur non disponendo della prima pagina del Corsera. Per dire semplicemente che la popolazione mondiale continua ad aumentare di quantità, ma sempre più fievolmente, e questo dimostra che chi prevede la stabilizzazione del numero degli abitanti del pianeta verso la fine del secolo non sbaglia. Secondo le proiezioni dell’Us Census Bureau, nel 2025 la popolazione mondiale raggiungerà i 7,84 miliardi di abitanti.

Ciò significa un incremento di 1,75 miliardi di persone fra il 2000 e il 2025; ebbene, nel quarto di secolo fra il 1975 e il 2000 l’incremento era stato di 2 miliardi. Nel 2025 l’incremento annuo di popolazione sarà di 62 milioni di unità (il più basso dal 1961): nel 1990 era stato di 83 milioni, nel 2000 di 77. Il tasso di crescita della popolazione mondiale nel 2025 sarà sceso allo 0,8 per cento: nel 2000 era stato dell’1,3 per cento alla fine degli anni Sessanta del 2 per cento. Il 2025 sarà un anno speciale perché allora, per la prima volta dopo 40 anni, il numero dei nati sarà inferiore a quello dell’anno precedente.

Si nota facilmente che quasi tutto l’aumento di popolazione è concentrato nei Paesi in via di sviluppo (Pvs). Nei Paesi industrializzati l’aumento sarà lievissimo, e a partire dal 2017 si avrà una crescita negativa, cioè il numero dei decessi sarà superiore a quello delle nascite. A quel punto solo l’immigrazione potrà stabilizzare il numero della popolazione. All’interno della quale, nel frattempo, gli ultrasessantacinquenni avranno toccato una percentuale del 20%: un fatto senza precedenti nella storia.

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