Gruppi paramilitari indù per bloccare le conversioni cristiane

attivisti_indùtratto da www.asianews.it 26 Maggio 2004

Negli ultimi 5 anni, fra i 5 e i 20 mila tribali cristiani sono stati convertiti con la forza all’induismo

INDIA _ New Delhi (AsiaNews). Il movimento estremista Hindutva Rashtriya Swayamsevak Sangh (RSS) e il movimento per il risveglio religioso Dharma Jagran Vibhag hanno deciso di istituire cellule di giovani armati, il Raksha Sena, in ogni villaggio del Chhatisgarh, lo stato tribale dell’India centrale, con lo scopo di fermare le conversioni al cristianesimo. È quanto denuncia John Dayal, vice presidente dell’All India Christian Council, organizzazione che riunisce 16 milioni di cattolici indiani.

La nascita del Reksha Sena è stata patrocinata da Dilip Singh Judeo, già ministro dell’agricoltura nel governo Vajapayee. Judeo era stato “premiato” per aver condotto la campagna violenta del Ghar Wapsi (“Ritorno a casa”) per riconvertire all’induismo i tribali cristiani dell’India centrale.

“Nel suo momento migliore – spiega Dayal – il Ghar Wapsi disponeva di uomini armati, molti dei quali provenienti da altri stati e delle classi alte, che, facendo ricorso alla violenza, costringevano gli abitanti dei villaggi tribali in campi di raccolta. Qui Judeo, sotto la minaccia di armi, lavava loro i piedi dicendo: “Da ora siete indù”. R K Kamath, un giornalista di Mumbai, ha documentato tutto questo nel famoso reportage “Pescatori di uomini”.

Al momento della fondazione del Reksha Sena, Judeo ha dichiarato: “Le operazioni del Ghar Wapsi continueranno, nonostante i problemi degli ultimi tempi”, riferendosi alla caduta del governo di Vajapayee. Judeo ha comunicato che il suo movimento ha forzato alcune suore cristiane a consegnare le loro vesti bianche e a trasformarle in sari zafferano, i tipici abiti induisti. Inoltre ha affermato che il suo movimento ha spinto alcuni cristiani a compiere “un ripensamento”. Ha poi invitato i soldati del neonato Reksha Sena ad andare nelle regioni interne del paese per impedire le conversioni al cristianesimo.

“Anche se non sono disponibili dati ufficiali – sottolinea Dayal – testimoni affermano che fra i 5 e i 20 mila tribali cristiani sono stati convertiti con la forza all’induismo nel corso degli ultimi 5 anni”. Queste conversioni forzate sono avvenute in quattro stati dell’India centrale: Madhya Pradesh, Rajasthan, Chhatisgarh e Jharkhand. Sporadiche attività del Ghar Wapsi si sono registrati anche nel Gujarat e in Orissa.

Negli ambienti politici indiani vi è un notevole interesse sugli sviluppi di questa vicenda Nelle elezioni locali del dicembre scorso, i quattro stati del Madhya Pradesh, Rajasthan, Chhatisgarh e Jharkhand hanno bocciato il governo del Congress e premiato la destra nazionalista e fondamentalista del BJP, che controlla da solo i quattro stati e nell’Orissa è alleato al Biju Janata Dal. Questi quattro stati sono il laboratorio del tristemente celebre Vanvasi Kalyan Ashram, fondato da indiani residenti in Inghilterra e Stati Uniti, che porta avanti una campagna di propaganda anti-musulmana e anti-cristiana, costruendo templi a Hanuman e a Shiva e distribuendo armi agli indù.

Illustrando i dettagli della nuova struttura armata, un alto esponente delle RSS ha affermato: “Il Reksha Sena opererà su tre fronti: risveglio religioso, sviluppo economico e sicurezza sociale”. Ma sotto l’espressione “risveglio religioso” si nascondono le conversioni all’induismo, compiute con la forza.

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