Doppi auguri a Chiara "sempre in via"

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Chiara Lubich

Famiglia Cristiana n. 3 del 21 gennaio 2007

La fondatrice del Movimento dei Focolari compie 87 anni ed è tornata a casa dopo un lungo ricovero al Gemelli. L’amicizia con Giovanni Paolo II, suo coetaneo o quasi. Il messaggio ai Gen, i giovani della seconda generazione focolarina. E forse l’idea di un viaggio…

di Franca Zambonini

Buon compleanno a Chiara Lubich. Compie 87 anni il 22 gennaio, classe 1920, coetanea di Giovanni Paolo II che festeggiava gli anni il 18 maggio e una volta le precisò con un sorriso: «Io sono più giovane di quattro mesi». Il Papa non dimenticava mai di farle gli auguri anche per l’onomastico, l’11 agosto, santa Chiara. La chiamava sul cellulare cominciando sempre con le stesse parole: «Da santa Chiara a Chiara».

L’amicizia tra Karol Wojtyla e la fondatrice dei Focolari risaliva a quando lui era arcivescovo di Cracovia e si era poi rinsaldata negli anni del papato. La loro corrispondenza personale, singolarmente fitta, è stata resa nota da poco. L’ultima lettera risale al 4 dicembre 2003, per il sessantesimo della fondazione del Movimento ecclesiale più diffuso nel mondo. «Le focolarine e i focolarini», scriveva il Papa, «si sono fatti apostoli del dialogo quale via privilegiata per promuovere l’unità». E confidava alla sua amica le preoccupazioni per gli sconvolgimenti del mondo: «L’umanità ora rischia di ritrovarsi quasi senz’anima…».

Agli auguri del compleanno aggiungo doppi auguri per il ritorno a casa di Chiara. Dopo un ricovero di due mesi al Policlinico Gemelli, è stata dimessa il 3 gennaio. Il professor Salvatore Valente, ordinario di pneumologia, ha certificato che è guarita: «Risoluzione completa della polmonite. Situazione respiratoria più che soddisfacente. Normalizzazione di tutti i parametri clinici».

Si suppone che i medici le abbiano raccomandato di riguardarsi, come usano dire, cioè riposo e niente impegni. Ma l’inattività non le si addice. Due giorni dopo il ritorno a Rocca di Papa, sede dei Focolari, Chiara ha scritto il messaggio per i quarant’anni dei Gen, uno dei rami del suo Movimento. E ha seguito in video gli incontri e le feste organizzati per la ricorrenza in varie parti del mondo.

I Gen rappresentano la seconda generazione dei Focolari. Sono stati fondati da Chiara nel 1967, non senza preveggenza perché si era alla vigilia di quel Sessantotto che da noi ha marcato l’inizio della rivoluzione culturale giovanile, sospesa tra buone ragioni, parecchi torti, sussulti di violenza. La giovane generazione del Movimento non ha deluso la fondatrice, che scrive nel suo messaggio ai Gen: «Siete nati per essere atleti di Dio, eroi del Vangelo, testimoni della verità, dimostrazione che Dio è pienezza, felicità, fiducia… Siete nati per far risperare il mondo in Qualcuno che non inganna mai». E più avanti: «Nel corso di questi decenni i frutti non si possono contare…

E tutto il Movimento dei Focolari è andato avanti, anche perché la seconda generazione si è impegnata a vivere nell’unità. Ed essendo i Gen giovani decisi e convinti, diventati adulti pur immersi nelle mille realtà della società, hanno saputo continuare a testimoniare il Vangelo con la vita. Siete in cammino, Gen. Sempre in Via. Ma la Via è Gesù». «Sempre in Via»: così è Chiara dal suo ritorno a casa. In queste settimane arrivano a Rocca di Papa le relazioni sull’anno trascorso, che, come d’abitudine, vengono mandate dai responsabili dei diversi rami sparsi nel mondo. La fondatrice le sta leggendo una per una.

Chissà che non stia anche progettando di andare a maggio a Stoccarda, dove si riuniranno i rappresentanti di tutti i Movimenti ecclesiali europei… La “ragazza di Trento”, come la chiamavano quando approdò a Roma per dar respiro alla sua opera ed era guardata con qualche diffidenza negli ambienti ecclesiastici e politici, resta tosta. A dispetto dell’età e di due mesi in ospedale.

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