Cattolici illustri di cui andare fieri

Che cosa accomuna Alessandro Manzoni a “Bisagno”? O Vasco da Gama a Chiara d’Assisi? Apparentemente nulla, salvo che sono tutti cattolici illustri; personaggi della storia antica o recente che hanno unito la loro attività ad una precisa scelta di fede. Quella cattolica. Sono coloro che hanno reso migliore la vita e hanno reso incommensurabile il debito di riconoscenza che si deve alla Cristianitas.

ANDRE’ MARIA AMPERE Fisico, matematico, filosofo e biologo. Quando aveva 18 anni, il padre venne condannato alla ghigliottina. Sua è la “legge elementare” dell’elettrodinamica

GINO BARTALI Del campione del ciclismo Gino Bartali si ricordano sempre le grandi imprese sportive in gara col rivale storico Fausto Coppi ma raramente si ricorda la grande fede che lo muoveva , testimoniata di continuo, mai nascosta, tanto che venne ricevuto e lodato come esempio di laico cattolico da tutti i papi regnanti durante la sua vita.

CARAVAGGIO Michelangelo Merisi detto Caravaggio , genio assoluto della pittura. Il suo carattere difficile, che gli costò anche guai con la giustizia di quei tempi, non gli impedì mai tuttavia di essere ispirato dalla propria fede. Nelle sue opere si assiste all’irruzione della Grazia nel mondo dominato dal peccato e dal disordine.

MIGUEL DE CERVANTES. Il cattolicesimo dell’autore del Don Chisciotte non è in discussione considerando la sua vita e lo stesso si può dire del suo personaggio principale, don Chisciotte, parodia del cavaliere medievale, il cui messaggio cristiano universale ribadisce che non servono grandi imprese . L’ hidalgo percorre l’itinerario della fede nella sua avventura fino ad essere considerato una figura Christi.

AUGUSTO DEL NOCE. Filosofo al quale dobbiamo la più acuta analisi dei rapporti tra comunismo e cristianesimo e la loro impossibile conciliazione, che sarebbe gravemente deleteria per il cristianesimo . denunciò l’abbandono dell’antropologia classico-cristiana e sottolineò gli attacchi alla dimensione spirituale dell’uomo da parte di una concezione atea della realtà e materialista dell’uomo, ridotto a ingranaggio dei rapporti storici e sociali.

JOHN CAREW ECCLES. Neuriofisiologo australiano vincitore nel 1963 del premio Nobel per la medicina. Nato a Melbourne in una famiglia cattolica ebbe convinzioni segnate profondamente dalla sua fede cattolica, con un’apertura alla realtà spirituale che gli procurerà ostilità e sarcasmi

FERNANDEL. Attore. Persona semplice, buona, religiosa: non ha mai rinnegato la religione dei padri e mai lo farà nonostante la sua carriera cinematografica di successo. E’ il volto cinematografico per eccellenza del don Camillo di Guareschi che ha contribuito a rendere famoso nel mondo grazie alla sua maschera espressiva, perfettamente aderente all’originale scritto.

JOHN FORD. E’ stato uno dei maggiori registi cinematografici di tutti i tempi, maestro indimenticabile del genere western. I suoi eroi si muovono sul palcoscenico schierandosi dalla parte dei deboli, scegliendo la legge invece della vendetta personale, portando un minimo di civiltà in luoghi “abbandonati da Dio” rivelando sempre una pietas cristiana.

CHRISTOPH WILLIBALD GLUCK. Compositore tedesco. Cattolico devoto rivendicò sempre nelle sue opere la sua fede proponendo contenuti cristiani come l’eroismo, il sacrificio, la colpa, la redenzione, nelle grandi storie della tragedia e del mito greco-latino.

JOSEPH HAYDN Musicista e compositore. Non ha mai cessato di considerarsi cattolico tanto che alla fine della composizione scriveva sempre “Laus Deo”. Si considerava un mezzo e strumento nelle mani del Signore. Per ben comporre, riteneva di dover tenere il cuore puro e una disposizione d’animo umile e rivolta a Dio.

ISABELLA DI CASTIGLIA. Regina di Spagna. Col marito Ferdinando II d’Aragona porta a termine la Reconquista, la ripresa dei territori iberici occupati dai musulmani tra l’VIII e il IX secolo. Consacra il regno a Dio, giura fedeltà alle leggi della Chiesa e s’impegna a far regnare la giustizia nei territori sottoposti alla sua giurisdizione.STANLEY L. JAKI. Scienziato. Nel libro Il Salvatore della scienza, Jaki completa le tesi di Scienza e Creazione, domandandosi se il credo cristiano abbia avuto importanza per la nascita della scienza, e quindi se Gesù sia anche il Salvatore della Scienza: la risposta è affermativa. Da qui nasce la motivazione per le ricerche scientifiche di ambito cristiano.

MASSIMILIANO MARIA KOLBE. Frate francescano e martire, è venerato come santo. Fonda la Milizia di Maria Immacolata. E’ noto per l’eroica decisione di offrirsi volontariamente quale vittima al posto del condannato a morte Franciszek Gajowniczek (1901-1995) che – morendo – avrebbe lasciato la famiglia che lo stava aspettando

ROSARIO LIVATINO. Magistrato e martire per la giustizia, candidato agli altari. Retto da una fede profonda, tiene sulla sua scrivania un Vangelo e un crocifisso, prega. Il suo è il lavoro di un uomo di giustizia che pensa anche alla carità. La sua giornata inizia sempre sostando in una chiesetta dove medita e prega davanti al tabernacolo.

MATILDE DI CANOSSA. Protagonista di uno degli episodi più clamorosi del Medioevo: la richiesta di scuse e di pubblica umiliazione da parte dell’Imperatore Enrico IV. Ha difeso l’istituzione del papato dalle ingerenze dell’Imperatore che voleva farne un proprio vassallo.

FRANCOISE VAN THUÂN. Cardinale, è stato un pastore duramente perseguitato dal regime comunista instauratosi nel Vietnam del Sud nell’aprile 1975. Un vero eroe cristiano.

LUIGI ORIONE. Sacerdote, venerato come santo dalla Chiesa. Fondatore della OPiccola Opera della Divina Provvidenza e delle Piccole Suore Missionarie della Carità, aiutò i terremotati di Messina, Reggio Calabria e Avezzano. Per salvare un’anima è protagonista di un travisamento rocambolesco per assistere e confortare con i sacramenti il morente Alessandro Fortis di origine ebraica, garibaldino, noto massone e Primo Ministro tra il 1905-1906.

MARIO PALMARO. Bioeticista. Il nostro omaggio a una delle firme più amate de Il Timone fin dagli inizi. Cattolico incapace di scendere a compromessi con le mode fuorvianti del nostro tempo, fossero esse laiciste o ecclesiali. Il suo grande campo di battaglia fu quello della difesa della vita.

GIACOMO QUARENGHI. Architetto e pittore. Cattolico fedele e osservante, anche quando si è sposato con una luterana, sebbene ciò gli comportasse difficoltà perché i preti cattolici non erano numerosi in Russia. Questa fedeltà è tuttavia encomiabile anche paragonandola all’infedeltà di molti altri che hanno apostato per compiacere qualcuno o per comodità.

LORENZO ROCCI. Grecista. Autore del vocabolario greco-italiano più completo, sicuro e autorevole ancora in uso nei licei e nelle università. La fede e il ministero sacerdotale, più della cultura per sé, erano il cuore della sua missione educativa.

ANTONIO STRADIVARI. Liutaio. Artigiano cattolico devoto e mai chiacchierato. I suoi violini sono i migliori del mondo ancora oggi.

TOMAS TORQUEMADA. Domenicano. Il suo nome va rivalutato dalle perniciose leggende nere che lo dipingono come terribile inquisitore di Spagna. L’inquisizione salvava i veri convertiti di Spagna dalle invidie e dai tumulti e ne garantiva la prosperità.

WERENFRIED VAN STRAATEN. Monaco olandese. La sua opera caritativa concretizzatasi nella creazione dell’Associazione Aiuto alla Chiesa perseguitata lo accredita come una delle figure più importanti nel campo della difesa della fede durante i totalitarismi più sanguinari del ‘900.

STEFAN WYSZYN’SKI. Cardinale. Da vescovo fu arrestato, ma ha guidato la Chiesa polacca nel difficile periodo del totalitarismo comunista. Se la Chiesa polacca ha saputo rimanere salda nella fede è merito anche suo

ANTONIO MARIA ZACCARIA Sacerdote e medico, venerato dalla Chiesa come santo. A lui dobbiamo due preziose pie pratiche che si sono diffuse nell’Occidente cattolico: il suono delle campane alle tre del pomeriggio di tutti i venerdì, per commemorare la morte di in Croce di Gesù, e l’istituzione delle Quarant’ore

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